tag:blogger.com,1999:blog-296651362009-07-06T23:19:36.557+02:00Suburbana Festival Taranto 2009 - quinta edizione -anche quest'anno torna il festival dell'autorganizzazione sociale, ma questa volta si svolgerà tra Statte e Crispiano Stiamo Ancora Cospirando!!!comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.comBlogger52125tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-87462232193161250872009-07-02T19:26:00.001+02:002009-07-02T19:28:50.533+02:00DOCUMENTO DI INTRODUZIONE ALLA DISCUSSIONE AMBIENTALE PREVISTA IN SUBURBANA '09.Le politiche economiche ed ambientali che, su scala globale, hanno guidato il profitto fino ad ora si sono rivelate nei fatti distruttive, se non catastrofiche. In un sistema realmente democratico, l’agenda economica coincide con l’agenda politica. Quando della prima si appropriano i sistemi di potere economico, come le multinazionali e le grandi industrie, le scelte programmatiche per l’economia vengono prese esclusivamente nell’ottica dell’incremento degli utili e a discapito dei diritti e della libertà delle popolazioni. Intanto, alla politica collusa non resta che raccattare voti spostando l’attenzione su temi della sicurezza, dell’etnia e della religione, che hanno il fondamentalismo e il ritorno delle destre come conseguenze naturali.<br />L'uso sconsiderato di combustibili fossili ha delineato un quadro quantomeno allarmante, basta pensare all'inquinamento ad esso annesso che ha già provocato alterazioni climatiche, desertificazione ed inondazioni colossali. La politica istituzionale mondiale, guidata dalla Banca mondiale, dal Fmi e dal Wto, tuttavia, non ha mai veramente cambiato rotta, nonostante il trattato di Kyoto e i numerosi accordi continentali per l’abbattimento della produzione di CO2.<br />In questo scenario l'Italia è senza dubbio una delle nazioni più arretrate di Europa: di fronte all'impoverimento globale dei combustibili fossili, l'Italia proclama una politica energetica improntata su rigassificatori e mega-centrali termoelettriche e rilancia l'idea delle centrali nucleari, anziché puntare sulle energie rinnovabili. La dismissione delle centrali nucleari nelle altre nazioni d'Europa (una per tutte, la Francia) non è recepita dalle leadership italiane. Anzi, si alimenta a gran voce l'idea di affrontare la questione energetica con centrali nucleari di IV generazione (omettendo colpevolmente che questa tecnologia sarà commerciabile, nel migliore dei casi, tra vent’anni) o di III (le stesse che si stanno costruendo in Svezia, nonostante l’annuncio di un futuro aumento del prezzo energetico, perché con i costi attuali il bilancio energetico di una centrale nucleare non è sufficiente neanche a coprire le spesse per la costruzione dell'impianto), senza alcun chiarimento su quali saranno i siti per gli impianti e sulle modalità con cui verranno smaltite le scorie.<br />Un altro tipico esempio, tutto italiano, di scelte dettate dai legami tra partiti, mafie e lobbies imprenditoriali è dato dalla proliferazione degli impianti di incenerimento dei rifiuti, che vengono presentati come impianti per la produzione di energia alternativa, innocui se dotati delle giuste tecnologie ed indispensabili per chiudere il ciclo dei rifiuti.<br />Queste rassicuranti “informazioni istituzionali” sono state puntualmente smentite dalle varie realtà popolari nate spontaneamente nelle zone in cui si proponevano tali impianti.<br />E’ sufficiente un’analisi molto superficiale delle proposte istituzionali per evidenziare come gli inceneritori non possano assolutamente chiudere il ciclo dei rifiuti. Anzi, scelte di questo tipo rallentano di diversi anni l’instaurazione di una politica per i rifiuti realmente sostenibile, fondata sul riutilizzo e sull’uso esclusivo di materiali riciclabili, rendendo croniche le mancanze di spazi e la sottrazione di risorse pubbliche in favore di interessi privati.<br />Dal punto di vista tecnico, inoltre, è evidente come tali impianti non siano in grado di recuperare più energia di quanta ne spendano per incenerire i rifiuti (trasformandoli in rifiuti altamente tossici di tipo B da smaltire in discariche speciali), richiedendo quindi lauti contributi economici pubblici, e come il loro impiego sul territorio sia altamente distruttivo dal punto di vista della salute dei cittadini e per le generazioni future, visti i rischi sanitari (immediati ed antropogenici) legati all'inquinamento da diossine e nanoparticelle.<br />Le analisi perpetrate nei vari presidi popolari portano tutte alle medesime conclusioni: non si possono spiegare scelte quali inceneritori e centrali nucleari se non sulla base di speculazioni finanziarie scellerate e fortemente nocive dal punto di vista della salute.<br />Riteniamo che i successi maggiori ottenuti nei presidi popolari siano il frutto di una politica volta alla socializzazione delle conoscenze ed alla trasversalità delle fonti, metodi che hanno prodotto risultati fruttuosi per la costruzione della controinformazione sulle questioni ambientali e che possono rivelare tutta la loro potenza se messi a disposizione della politica: i movimenti che meglio hanno ipotizzato strategie alternative e virtuose sui territori sono proprio quelli che hanno basato la loro essenza sull'assenza della delega e la condivisione delle conoscenze.<br />Proponiamo all'interno di suburbana un dibattito in cui si presenteranno le varie nocività, nascoste dall'informazione istituzionale, delle attuali politiche ambientali e le soluzioni possibili elaborate dai cittadini per riappropriarsi del proprio futuro e non essere maledetti dalle generazioni future. Per gettare le basi di una rete provinciale che lavori per la realizzazione delle proposte dei cittadini mediante diffusione di informazioni e di pratiche di riciclaggio mirate al riutilizzo dei materiali.<br />Vorremmo per questo analizzare i forti interessi speculativi presenti nel Sud, a mezzo di intrecci politico-malavitosi che non possono essere affrontati per vastità e complessità da singole realtà locali, ma che necessitano assolutamente di basi solide ed allargate, per evitare la sindrome NIMBY (“non nel mio giardino”) e tentare di riprendersi quegli spazi di vita e di salute pubblica che ci sono stati indebitamente sottratti senza alcuna logica e senza alcun preavviso.<br />Cogliamo l'occasione quindi per invitare tutti i cittadini e le realtà che si battono in difesa dei loro territori, per allargare le conoscenze collettive attraverso una socializzazione delle risorse intellettuali per cominciare a chiudere un cerchio sull'analisi delle specifiche del nostro territorio e concretizzare le proposte di ogni singola realtà in ragione del bene comune dell’intera comunità.<br /><p style="margin-bottom: 0cm;"><br /></p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-8746223219316125087?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-26829159454518747902009-07-02T19:25:00.002+02:002009-07-03T20:27:44.262+02:00DOCUMENTO DI INTRODUZIONE ALLA DISCUSSIONE SUI MASS MEDIA PREVISTA IN SUBURBANA '09.Il sistema dei mass-media italiani e più in particolare quello informativo rappresentano certamente un errore d'interpretazione della funzione di ciò che doveva essere originariamente il 4° potere; "se altrove il giornalismo è il cane da guardia del potere in Italia è il cane da compagnia". Tratterebbesi di considerazione scialba se non fosse che la situazione odierna è frutto di un disegno ben preciso che viene da molto lontano. Correva l'anno 1976 quando Licio Gelli, venerabile maestro della loggia coperta P2, ultimava la stesura del suo piano di rinascita democratico. Alcune parti di quel documento, maldestro nella forma ma significativo nei contenuti, indicavano quali fossero i passi necessari da seguire per l'acquisizione totale del sistema informativo. In un intervista del 2003 a Repubblica, Gelli si dice - sereno al risveglio mattutino vedendo che il suo piano va realizzandosi - ; trova anche il tempo di essere ironico il “venerabile” aggiungendo che forse gli andrebbe riconosciuto il copyright. 40 anni circa per vedersi compiere il piano ma forse neanche il suo ideatore aveva sperato che potesse essere così risoluta la sua riuscita. Focalizzando maggiormente l'attenzione, vorremmo porre l'accento su quello che è stato il fenomeno più rilevante della programmazione di Gelli. Il sistema televisivo italiano è sicuramente stato l'habitat naturale per la realizzazione del piano di rinascita. Non a caso è stato proprio un alfiere della P2 a mettere le mani sulle TV prima e sulla politica successivamente. Silvio Berlusconi, tessera P2 1816, colluso a vario titolo con aree ambigue di cosa nostra, non che' attuale e tre volte presidente del consiglio, è la prova vivente del verificarsi delle teorizzazioni Gelliane. Il cavaliere di Arcore fu il primo ad assecondare le esigenze d'infiltrazione mediatica della loggia. La scalata alla RCS di fine anni 70, la rottura del monopolio televisivo RAI, la vicenda rete4-europa7, il conflitto d'interessi, le leggi ad personam in materia televisiva, la nuova scalata alla RCS del 2005 sono solo tappe storiche di quell'ascesa inarrestabile. Uno scenario che solo a descriverlo delinea i tratti del colpo di stato ma che negli effetti culturali supera fors' anche quegli politici.<br />Dire che la tv è un laboratorio di manipolazione del pensiero è un affermazione parziale in quanto molti indicatori ci lasciano presupporre che la mira si sia spostata più in alto trasformando la TV in un vero e proprio sistema di sostituzione del pensiero. il sistema televisivo è diventato con il trascorrere degli anni uno strumento di controllo della coscienza di massa. L'intensificarsi dell'utilizzo, con sempre meno senso critico d'approccio sono le cause che determinano questa situazione ma sono anche gli spunti della programmazione di Gelli.<br />La città di Taranto ha avuto anche da questo punto di vista un ruolo di laboratorio di sperimentazione politica di ciò che sarebbe stato il berlusconismo. Il primo telepredicatore a scendere in politica è infatti Giancarlo Cito: tarantino purosangue, picchiatore fascista, ex sindaco di Taranto, ex parlamentare italiano ed europeo, non che' ex detenuto per concorso esterno in associazione mafiosa. Sebbene Cito non figurasse nelle liste segrete della P2, molteplici sono i legami di conoscenze e di affinità politica che lo legano al sodalizio gelliano. Da metà degli anni Ottanta, Cito con le sue televisioni selvagge ha promosso un attività incessante di bombardamento mediatico, ripetendo all'infinito le sue invettive, svuotandole da ogni contenuto,divenendo di fatto un leader populista acclamato in città. La creazione del consenso politico attraverso lo strumento televisivo è dunque un fenomeno che la nostra collettività conosce per averlo vissuto in prima persona ed in anteprima nazionale. Il fenomeno Cito si spense solo grazie alla sua spregiudicatezza che lo condusse prima in tribunale poi in carcere salvo tornare attualmente prepotentemente in voga ed alle origini.<br />Negli anni Ottanta numerosi furono gli sforzi dei compagni tarantini per denunciare una situazione oltre i limiti della decenza democratica, ma questo non bastò a mettere la parola fine sull'epopea del telepredicatore Giancarlo Cito, oggi nuovamente in auge. Dinnanzi a questa situazione viene spontaneo interrogarsi su quali possano essere i passi da compiere verso una possibile inversione di tendenza. Le sinistre parlamentari si sono opposte solo blandamente e con molto ritardo accumulato sull'evolversi dei fatti e quasi sempre solo in funzione elettoralistica ed antiberlusconiana, determinando quel sistema di connivenza chiamato inciucio. Le sinistre extraparlamentari hanno abbandonato anche la sola denuncia, ritenendosi estranee a queste vicende. Le uniche vere voci discordanti finiscono, purtroppo, con l'essere quelle dei dipietristi e di qualche altro uomo “libero” che seppur di destra non riesce a concepire questo sistema di nuova dittatura. Ampliando il discorso, la mancanza di una vera opposizione si verifica e si ripercuote su ogni aspetto all'attenzione dell'agenda politica. Il precipitare dei diritti democratici ottenuti con anni di lotte è una tendenza che mira a stravolgere i minimi criteri per cui si possa definire democratico il nostro paese. In questo modo i mass-media divengono prima megafono e poi banco di prova per ogni genere di esperimento antidemocratico, innescando un circolo vizioso in cui è difficile individuare e distinguere cause ed effetti.<br />Da questi infelici presupposti vorremmo partisse una riflessione comune su quali siano stati gli errori commessi dalle aree sinistre che non hanno promosso un opposizione efficace allo strapotere del controllo televisivo. Gli esperimenti nati sul modello delle tv di quartiere sono state una risposta marginale se non propriamente di nicchia. L'avanzare incessante delle innovazioni tecnologiche non attenua una situazione che ci vede sempre più attardati e che avvantaggia inevitabilmente chi il sistema dei mass-media già controlla. I nuovi scenari che si apriranno con l'innovazione tecnologica del digitale terrestre potrebbero essere un primo banco di prova analitica al quale non sottrarsi. Se da un lato si libereranno nella rete via cavo centinaia di frequenze su cui poter trasmettere sul modello delle tv di quartiere, d'altra parte è di difficile interpretazione quale possa essere il ruolo del cavo nella nuova era digitale della comunicazione; tanto che al riguardo sarebbe opportuno uno studio approfondito da organizzare e dibattere collegialmente.<br />Riunirsi per affrontare una discussione totale riguardo questi aspetti, potrebbe essere il primo passo verso la restituzione al popolo di uno strumento così tanto coinvolgente nell'aspetto ludico quanto devastante dal punto di vista sociale. Se è vero che il divario appare oramai incolmabile è pur vero che per presupporre una possibile riappropriazione, occorre adesso occuparsene per vederne i risultati tra qualche decennio. I nostri nemici hanno avuto la pazienza opportuna per praticare metodologie e per raccoglierne i frutti politici. Intraprendere una discussione serrata è il primo passo anche per non trovarci nuovamente impreparati nei confronti dei nuovi sistemi che si affacciano alla finestra dell'informazione che più sempre si appiattisce sulla conservazione del controllo delle masse. Internet, seppur già si espleta come un sistema controllato, offre ancora ampi margini d'inserimento a chi vuol far si che la conoscenza sia una questione collettiva e non uno strumento dei padroni per continuare a perpetrare la disintegrazione del pensiero individuale sostituendolo con un precario intendere di massa. Stringerci attorno a questa discussione, mettere in circuito le conoscenze di ognuno per migliorare le condizioni di tutti è lo stimolo che ci deve spingere per uscire dalla messa in onda delle prove tecniche di dittatura. L'incontro si terrà mercoledì 22 luglio 2009 alle ore 18.00 all'interno degli spazi del festival dell'autorganizzazione sociale SUBURBANA, in località San Michele in triglie, strada provinciale 48 Statte-Crispiano km1.<br />Siete invitati a partecipare e a divulgare il documento ai vostri contatti.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-2682915945451874790?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-88402998779342725342009-06-30T22:46:00.002+02:002009-06-30T22:50:59.733+02:00Incontro tematico: "gli operai tarantini: dialogo con le generazioni del siderurgico"<p><span style="color: rgb(11, 8, 13);"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:85%;"></span></span></span></p>A Taranto un incontro pubblico tra operai che hanno trascorso e terminato la propria vicenda lavorativa nel Siderurgico e giovani operai che temono e insieme sperano di fare la stessa cosa non è un avvenimento che riguardi la sola dimensione della fabbrica. Riguarda l'intera città, che dalla presenza dell'ILVA prende insieme vita e morte, in un ricatto i cui termini stupiscono gli altri paesi occidentali.<br /><br />Lo stabilimento siderurgico di Taranto ha visto mutazioni interne talmente rilevanti che operai che hanno lavorato prima dell'era Riva e operai assunti dopo hanno difficoltà a discutere insieme della realtà di fabbrica: ciascuno dei due gruppi trova diversissime le situazioni descritte dall'altro.<br /><br />Come stimolo alla discussione si potrebbero ritenere elementi da considerare importanti i processi degenerativi del tessuto sociale messi in moto da amministazioni municipali, a partire dalla giunta Battafarano, che subentrò alle tutto sommato buone amministrazioni Cannata; gli seguirono amministrazioni di “penta-partito" che, protrattesi fino agli inizi degli anni 90, crearono nella cittadinanza sentimenti che andarono dall'insoddisfazione all'indignazione. <br />Nel frattempo si producevano i processi di ristrutturazione interni al siderurgico, accompagnati da accordi sempre più penalizzanti per i lavoratori, che sottraevano conquiste sacrosante a tutto il mondo del lavoro. <br /><br />Ricordiamo due avvenimenti che a nostro avviso segnarono fortemente quegli anni:<br /> Primo: il processo di ridefinizione del siderurgico, con ristrutturazione finanziaria propedeutica alla svendita e con grandi tagli al numero degli operai e degli impiegati, eliminando anche qualche dirigente; <br />Secondo: ad accordi capestro in fabbrica, si aggiunsero accordi nazionali, come quello del luglio 1992, che bloccò lo scatto della scala mobile, seguito dal famigerato accordo del luglio ’93 che eliminò definitivamente il meccanismo che manteneva, nel bene e nel male, il potere d’acquisto di salari, stipendi e pensioni e che diede spazio allo stravolgimento della contrattazione e dei processi di ristrutturazione.<br /><br />Qui abbiamo trascurato i processi che riguardarono la classe operaia degli appalti ILVA e dell’indotto, che per alcuni versi furono più violenti che all’ILVA. Mentre non abbiamo nessuna idea di quello che accadeva nelle aziende del territorio. Insieme ai cambiamenti interni alla fabbrica, le mutazioni avvenute all'esterno, cioè nella città, sono state stupefacenti: da roccaforte meridionale del PCI (che nel quartiere operaio per antonomasia, Paolo VI, raggiungeva oltre il 50% dei voti), capace di esprimere amministrazioni pubbliche guidate da quel partito, Taranto ha visto un sindaco dal non rinnegato passato fascista eletto plebiscitariamente anche al Paolo VI; a lui è succeduta la giunta che ha dato luogo al dissesto più grande della storia d'Italia di un comune, prima di giungere all'attuale, instabile, situazione. <br /><br />È come se Taranto, ospitando la sua realtà di fabbrica, fosse in grado di anticipare i grandi cambiamenti politici italiani: qui il disamore verso il partito che si diceva depositario degli interessi dei lavoratori ha preceduto in modo spettacolare quanto è poi accaduto nel resto della penisola; qui, col sindaco Cito si è dimostrato che lo spazio aperto da quella caduta di fiducia poteva essere riempito con atteggiamenti che, fingendo di interpretare coi toni l'indignazione diffusa, approfondivano culturalmente e praticamente le divisioni di classe che la sinistra parlamentare aveva consentito che si producessero, a partire da quella, famosa, tra "garantiti e non garantiti". <br /><br />Tutto questo avrà avuto sicuramente un suo modo di esistere nella fabbrica tarantina, che ha forse contenuto la genesi del mutamento cittadino. È per analizzare le dinamiche passate con l'occhio volto al presente, è per capire quali possano essere attualmente i punti deboli del meccanismo che consente alla direzione della fabbrica un così incontrastato dominio, interno ed esterno allo stabilimento, che le generazioni di operai insieme coi cittadini presenti a questo dibattito sono invitate a porgere alla città le linee utili di interpretazione, sia del passato che del presente, affinché si possano costruire elementi di metodo che riescano a ridare un senso alla speranza. Che non potrà certo essere l'attesa di condizioni simili a quelle di un tempo ma dovrà sostanziarsi di intervento nel tessuto sociale per riprendere, in forme adeguate alla situazione attuale, quella combattività che ha migliorato in passato la vita della classe operaia e dell'intera cittadinanza.<p><span style="color: rgb(13, 13, 13);"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:85%;"></span></span></span></p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-8840299877934272534?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-25194604122736925582009-06-22T00:25:00.015+02:002009-07-01T21:25:55.567+02:00<h3 class="western" style="margin-top: 0cm; color: rgb(255, 255, 255);"><a href="http://comitatodiquartiere.blogspot.com/2009/06/suburbana-2009.html"><span style="font-size:130%;"><u></u></span></a></h3><div style="text-align: center;"><span style="font-size:130%;"><span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;">SUBURBANA FESTIVAL V EDIZIONE 21-25 LUGLIO 2009</span></span><br /><span style="font-weight: bold;">Campeggio Politico – Assemblee Tematiche – Concerti</span><br /><span style="font-style: italic;">c/da San Michele in Triglie, SP 48 Statte - Crispiano KM 1</span> <br /><br /></div><div style="text-align: center;"><span style="color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;">PROGRAMMA:</span><br /></div><br /><div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(153, 51, 153);"><span style="font-size:180%;">Martedì 21</span></span><br /></div><div style="text-align: center;"><span style="color: rgb(153, 51, 153);">Ore 17:00</span> Presentazione del Festival di Suburbana<br /><span style="color: rgb(153, 51, 153);">Ore 18:00</span> <span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">Laboratorio di “Lettura delle immagini”</span><span style="color: rgb(204, 0, 0);">. </span><br />Corso di Fotografia con Manolo<br /><span style="color: rgb(153, 51, 153);">Ore 21:00</span> <span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">Proiezione Documentario: <a href="http://www.myspace.com/smashingmrkve">“La Resistenza Nascosta</a></span><a href="http://www.myspace.com/smashingmrkve"><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">”</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">.</span></a><br /><span style="font-style: italic;">Viaggio attraverso la scena musicale di Sarajevo” di Francesca Rolandi, Andrea “Paco” Mariani e Monika Piekarz.</span><br /><span style="font-style: italic;">Film/documentario sull’attuale vivace scena musicale sarajevese. L’intento del progetto è quello di raccontare un aspetto affascinante della Bosnia Erzegovina, un paese purtroppo spesso solo associato ai tragici eventi bellici.</span><br /><span style="color: rgb(153, 51, 153);">Ore 23:00</span> <span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">Ronda di Musica Popolare</span><br /><br /><span style="color: rgb(153, 51, 153); font-weight: bold; font-style: italic;font-size:180%;" >Mercoledì 22 </span><br /><span style="color: rgb(153, 51, 153);">Ore 18:00</span> <span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">Laboratorio di “Lettura delle immagini”</span><span style="color: rgb(204, 0, 0);">.</span><br />Corso di Fotografia con Manolo<br /><span style="color: rgb(153, 51, 153);">Ore 18:00</span> <span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">Incontro tematico: “TV: creazione del consenso e precarizzazione del pensiero”</span><br /><span style="color: rgb(153, 51, 153);">Ore 23:00</span> <span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);">Concerti:</span><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">SPIKELIVEDUBPROJECT</span><span style="color: rgb(204, 0, 0);"> </span>(Reggae Dub)<br />a seguire: <span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">DJ SET</span> <span style="font-style: italic;">(Reggae – Dub)</span><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">REVOLUZION – <a href="http://www.myspace.com/flagsound">FLAGSOUND</a> &amp; <a href="http://www.myspace.com/andreadlook">LIZARD </a>-</span><style type="text/css"> <!-- @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } --></style><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">ZUINGO YOUTH-</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">AFRICANSOUNDZ</span><br /><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 51, 153); font-style: italic;font-size:180%;" >Giovedì 23</span><br /><span style="color: rgb(153, 51, 153);">Ore 18:00</span> <span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">Workshop di Giocoleria</span><br />con Francesca Donnangelo<br /><span style="font-style: italic;">Dall'esperienza della danza classica e contemporanea, dall'incontro con il mimo e il teatro, il lavoro è un'occasione per approcciare agli strumenti con fiducia attraverso il gioco delle figure base e per gli avanzati di sperimentare stili e variazioni. L'espressione corporea è una ricerca continua dove gli esrcizi sono un bagaglio sempre a portata di mano. </span><br /><span style="color: rgb(153, 51, 153);">Ore 18:00</span> <span style="font-weight: bold;"><span style="color: rgb(204, 0, 0);">I</span><span style="color: rgb(204, 0, 0);">ncontro tematico: “Gli operai tarantini: dialogo con le generazioni del siderurgico” </span></span><br /><span style="color: rgb(153, 51, 153);">Ore 23:00</span> <span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"><span style="font-style: italic;">Concerti</span>: </span><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"><a href="http://www.myspace.com/trebleluprofessore">TREBLE</a> – <a href="http://www.myspace.com/paparickyriccardo">PAPARICKY </a>– <a href="http://www.myspace.com/fidoguido">FIDO GUIDO</a> – NICOdifferentMUDU’ – SHANTYKRANTY – UnZA’ </span><br />a seguire: <span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">DJ SET</span> (<span style="font-style: italic;">Reggae</span>)<br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">LuRUDY – DjBETTY – I.P.VI – BIMBOOMBAM – </span><br /><br /><span style="color: rgb(153, 51, 153); font-weight: bold; font-style: italic;font-size:180%;" >Venerdì 24</span><br /><span style="color: rgb(153, 51, 153);">Ore 18:00</span> <span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">Laboratorio di Danza Mediorientale</span><br />con <a href="http://www.myspace.com/momokhamsin">Momo Khamsin</a><br /><span style="font-style: italic;">Stage di danza mediorientale con Momo, ballerina, insegnante, coreografa di danza mediorientale e tribal fusion. Il corso ha lo scopo di presentare la danza del ventre nella sua essenza ed i suoi successivi sviluppi. Gli allievi potranno apprendere i passi base ed imparare una piccola coreografia. </span><br /><span style="color: rgb(153, 51, 153);">Ore 18:00</span><span style="color: rgb(204, 0, 0);"> </span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">Incontro tematico: “Ambiente: le soluzioni dei cittadini contro le speculazioni del potere”</span><br /> <span style="color: rgb(153, 51, 153);">Ore 23:00</span> <span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);">Concerti:</span><br /><a href="http://www.myspace.com/bumshankarmusic"><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">BUMSHANKAR from Switzerland</span></a> (<span style="font-style: italic;">Alternative Indie Rock</span>)<br /><a href="http://www.myspace.com/microwavewithmarge"><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">MICROWAVE WITH MARGE</span></a> (<span style="font-style: italic;">Post Punk</span>)-<span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">BREAK BIT</span>(Hard Core)-<span style="color: rgb(204, 0, 0);"></span><div style="text-align: center;"> <!-- @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } --><a href="http://www.myspace.com/boysondolls"><span style="color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;">BOYS ON DOLLS</span></a> (Hardcore / Thrash / Punk ) </div>a seguire: <span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">DJ SET</span> (<span style="font-style: italic;">Dub – Electronic</span>) <span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">CAPITANSTEADY - <a href="http://www.blogger.com/www.myspace.com/programmerunit">PROGRAMMERUNIT</a></span><span style="color: rgb(204, 0, 0);"><a href="http://www.blogger.com/www.myspace.com/programmerunit"> </a></span><br /><br /><span style="color: rgb(153, 51, 153); font-weight: bold; font-style: italic;font-size:180%;" >Sabato 25</span><br /><span style="color: rgb(153, 51, 153);">Ore 16:00: </span><span style="font-weight: bold;"><span style="color: rgb(204, 0, 0);">Incontro tematico: “Leadership femminile nei movimenti per la salute ambientale”<br /></span></span>con Laura Corradi<br /><span style="color: rgb(153, 51, 153);">Ore :19:00</span> <span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">Assemblea Conclusiva</span><br /><span style="color: rgb(153, 51, 153);">Ore 21:00</span> <span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">Proiezione Documentario: “La dea ferita”</span><br />di Wemer Weik e Marilia Albanese<br /><span style="font-style: italic;">Vandana Shiva:è una delle più brillanti promesse della fisica indiana quando abbandona una sicura carriera nel programma di energia nucleare nel suo Paese denunciandone le possibili ripercussioni sull’uomo e l’ambiente.</span><br /><span style="color: rgb(153, 51, 153);">Ore 23:00</span> <span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);">Concerti</span><span style="color: rgb(204, 0, 0);">:</span> <span style="font-weight: bold;"><br /><span style="color: rgb(204, 0, 0);"><a href="http://www.myspace.com/sciamanotaranto">SCIAMANO </a>– <a href="http://www.myspace.com/robertottosound">ROBERT8 </a>– SFK – <a href="http://it.myspace.com/haccpacefattacrew">HACC </a>– <a href="http://www.myspace.com/tirakech">TIRAKECHE </a>– <a href="http://www.myspace.com/etniaabusiva">TESO ETNIABUSIVA</a></span></span><br />a seguire: <span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">DJ SET</span> (<span style="font-style: italic;">Hip –Hop; Funky; Reggae</span>)<br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">SHAKALLO – TARASOUND – <a href="http://www.myspace.com/fonzarellidj">DJFONZIE </a>– <a href="http://www.myspace.com/cocciolosound">COCCIOLOSOUND </a></span><br /><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);">PER TUTTA LA DURATA DEL CAMPEGGIO PREVISTI COLAZIONE, PRANZO E CENA.</span> <br /><br /><br /><br /></div><div style="text-align: center;"><span style="color: rgb(153, 51, 153);"><span style="font-size:85%;">Info: suburbanafestival.blogspot.com Prenotazione corsi e campeggio: comitato.di.quartiere@email.it tel: 340 5469864</span></span><br /></div><span style="font-size:130%;"> </span> <p style="margin-bottom: 0cm;"> </p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-2519460412273692558?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-40467854690384667642009-06-13T23:14:00.003+02:002009-06-24T23:17:35.791+02:00SUBURBANA 2009<span style="color: rgb(255, 255, 255);"></span>Come ogni estate dal 2005, il Comitato di Quartiere Città Vecchia Taranto organizza il “Festival per l'Autorganizzazione Sociale di Suburbana”. Un appuntamento annuale per la città di Taranto, che ha rilievo soprattutto alla luce della carenza di iniziative in questo territorio. Quest’edizione sarà arricchita rispetto alle precedenti. Cinque giorni di espressione artistica e di riflessione sull'impegno sociale, in cui sarà possibile ascoltare della buona musica dal vivo, partecipare a seminari e corsi e discutere attorno ad alcune tematiche politiche. Per raggiungere questo obiettivo organizziamo un campeggio dove, in momenti collettivi, potremmo tutti affrontare alcune tematiche legate alla città di Taranto, e non solo. Assemblee che trattino temi a noi cari ma che non sono stati, a nostro giudizio, abbastanza dibattuti e discussi. Vorremmo analizzare la fase odierna, partendo da quello che fu il movimento di Genova, per arrivare alle questioni ambientali e del lavoro. Un campeggio che ci permetta di rimettere al centro dell'iniziativa sui territori soluzioni, percorsi e iniziative politiche di lungo respiro. Partiamo dal presupposto che dal Luglio 2001 a oggi non c'è stato sufficiente confronto sulle dinamiche in atto. Lo scontro enorme che si stava manifestando allora e che continua tutt’oggi ha fatto perdere di vista qualsiasi obiettivo, ha scandito tempi e ritmi lentissimi e lontani... ha negato, insomma, la politica, non ne ha fatto uno strumento di ricomposizione. La grossa sfida che dopo di allora il movimento lanciò contro la barbarie del conflitto armato e permanente, contro la frammentazione e la totale precarizzazione del lavoro e della vita, contro l'impoverimento delle risorse che fanno sopravvivere il pianeta non trovò forme organizzative adeguate a mettere in rete il grande potenziale, con il risultato che l’ondata di destra ha potuto dilagare, trovando come contrapposizione culturale nuova solo la fragile area dell'"antipolitica". Non ci riferiamo, alludendo al dilagare della destra, semplicemente a formazioni neofasciste, ma soprattutto alla complicità consociativa che il padronato italiano ha trovato nei due maggiori partiti parlamentari, quello di maggioranza e quello d'opposizione, per il perseguimento dei propri progetti di "profitto straccione", ricavato da impianti nocivi e pericolosi e da una legislazione sull'infortunistica mortale che tende a scaricare le responsabilità sui livelli più bassi delle gerarchie aziendali. <br /> Tornando a Genova, invece di occuparci di un reale radicamento sui territori e di un modo di intervenire collettivamente nei processi globali, la continua rincorsa delle scadenze ha per la nostra area funzionato da oppiaceo e ha reso impossibile la costruzione di quell'altro mondo che si era proclamato, orgogliosamente e razionalmente, necessario. Se, per assurdo, gli otto riuniti nel palazzo di Genova avessero detto: “Va bene, noi andiamo via. Decidete voi” , come ci saremmo comportati? Avevamo gli strumenti teorici e pratici per ragionare insieme dei nostri destini? Avevamo interiorizzato quei principi di metodo che avrebbero permesso l’abbattimento della delega tra noi?. Abbiamo poi assistito, da parte dell’apparato dello stato, a varie operazioni contro qualsiasi soggetto politico-sociale avesse iniziativa. Quello che cominciò nei giorni di Genova si è poi riprodotto contro tutti e tutte coloro che hanno tentato di difendere i propri diritti. La soluzione, per i nostri governanti, è stata quella di cercare di seppellire sotto una montagna di provvedimenti repressivi ogni espressione autorganizzata del conflitto sociale o di puro dissenso alla guerra infinita e alle politiche neoliberiste Troppo spesso in questi anni ci siamo arroccati su posizioni ideologiche e autoreferenziali, metodi che già avevano diminuito moltissimo il loro funzionamento, allontanandoci sempre di più dalla gente. Quella stessa gente troppe volte resa passiva dalle autoreferenzialità istituzionali e ormai delusa dalle gerarchie, formali e informali.<br />Nella gente è cresciuta l’indifferenza, alimentata dal non trovare il modo di uscire dalla continua pressione che grava sul Paese e che ha gravemente lacerato il suo tessuto sociale negli ultimi 10 anni con un’accelerazione mostruosa. È proprio in questo frangente che s’inserisce il problema ambientale. Sentito "a pelle” da una gran parte della popolazione, si realizza in lotte e pratiche di autonomia, autogestione e solidarietà. Lotte che resistono con determinazione a politiche che aggrediscono i territori devastando il tessuto sociale e l'ambiente. Processi anche molto diversi tra loro per esperienza, composizione sociale, radicamento, forme di lotta ecc. che sono accomunati dal rifiuto di grandi opere, impianti inquinanti o nocivi (inceneritori, rigassificatori…), tutte cose che investono il territorio, travolgendone modi di vita e condizioni di esistenza. Manca però un confronto serio e oggettivo sui rispettivi percorsi, sulle difficoltà incontrate e le invenzioni necessarie per non arretrare; sulle forme di discussione e il modo per prendere le decisioni col massimo di partecipazione e condivisione; sul rapporto contraddittorio con i media e con le istituzioni. Ci siamo domandati come sarebbe possibile, in questo momento storico, cercare un confronto con le diverse anime che hanno composto le varie assemblee, per rilanciare in modo costruttivo e propositivo quel percorso che iniziò prima di Genova e che vide un vero protagonismo dal basso. In considerazione anche dell'urgenza posta dal gravissimo processo in atto: la riduzione progressiva dei diritti e degli spazi democratici, attuata dopo ogni tornata elettorale indipendentemente dal polo vincitore, e il conseguente assestamento dei subalterni in una dinamica di guerra tra poveri in cui la discriminazione degli immigrati con forme razziste e la penalizzazione dei meridionali con federalismo fiscale e gabbie salariali sono solo le tendenze più evidenti. In risposta, visto che le precedenti forme di militanza non sono state efficaci per il perseguimento dell'obiettivo della fuoriuscita dalla follia del capitalismo, siamo dell'idea di passarle attentamente al vaglio per salvare quello che è utile e costruire insieme metodi e cultura che ci pongano all'altezza della situazione.<br /> Alleghiamo a questo documento il programma politico del campeggio per permettere a tutte le persone interessate di portare nei seminari il contributo delle proprie idee e della propria esperienza; non per creare intergruppi, coordinamenti o assemblaggi di organizzazioni ma per permettere una partecipazione più orizzontale e proficua, per chiarire sempre meglio le difficoltà del terreno di intervento e per organizzare ambiti di lavoro come persone di pari dignità che uniscono i loro sforzi per obiettivi importanti. Il nostro appello vuol pertanto anche consentire a tutti coloro – singoli o realtà collettive – che vogliano andare oltre la creazione dell'analisi, di entrare nella discussione delle iniziative e nella loro realizzazione. <p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; color: rgb(255, 255, 255);"><span lang="it-IT"></span> </p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-4046785469038466764?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-16669811864482807822008-12-24T01:14:00.001+01:002008-12-24T01:14:49.661+01:00aperitivo musicale..<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/__Qo8bAEOycE/SVFpinxFykI/AAAAAAAAAQk/Np4xYTYzhL8/s1600-h/loc.bmp"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 281px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/__Qo8bAEOycE/SVFpinxFykI/AAAAAAAAAQk/Np4xYTYzhL8/s400/loc.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5283119881393654338" border="0" /></a><br /><span style="color: rgb(255, 0, 0);">Dal 27 al 30 Dicembre</span> il comitato di quertiere organizza: <span style="color: rgb(255, 0, 0);">APERITIVO MUSICALE..</span><br />Tutte le sere dalle <span style="font-weight: bold;">19</span>, venite a trascorrere il vostro pre-serata al comitato di quartiere 'città vecchia';<br /><br /><span style="font-weight: bold;">27 e 28</span> selezione musicale reggae roots dub, funk e hip hop. Ai controlli Shakallo, Bim Bum Bam, African Soundz<br /><br /><span style="font-weight: bold;">29 e 30 </span>Selezione musicale a sorpresa<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-1666981186448280782?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-36190075868424520292008-09-29T20:39:00.001+02:002008-09-29T20:41:40.271+02:00Notte dei Briganti '08<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__Qo8bAEOycE/SOEhWaNEBzI/AAAAAAAAAMQ/03EkNh9gNUE/s1600-h/notte.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/__Qo8bAEOycE/SOEhWaNEBzI/AAAAAAAAAMQ/03EkNh9gNUE/s400/notte.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251515309365659442" /></a><br />La Notte dei Briganti, è un progetto culturale, pensato e concepito all´<br />interno dell´associazione Sud in Movimento.<br /><br />L´evento si caratterizza per la sua vocazione fortemente ambientalista, ma<br />non solo, come è deducibile dal titolo stesso, vuole riscoprire e valorizzare<br />la storia del territorio e delle sue genti, riaprendo un capitolo, da ormai<br />molto tempo vacuamente richiamato, ma mai realmente affrontato e risolto, per l´<br />appunto, quello della "questione meridionale".<br /><br />Per affrontare compiutamente questo tema non ci si può esimere dal rivisitare<br />e ricordare, da un punto di vista storico e non solo, la vicenda del<br />Brigantaggio meridionale, che a suo modo, pur emendabile per certi versi,<br />rappresenta il baluardo più recente della lotta meridionale per l´affermazione<br />di prerogative e diritti dei popoli di queste terre.<br /><br />Questa manifestazione, rispettando in pieno il principio della valorizzazione<br />del territorio, cogliendo oltretutto l´occasione per il rilancio dei pregi<br />artistici e culturali dei territori, guardando soprattutto ai giovani, prevede<br />al suo interno il "Music Festival delle Province Meridionali", dibattiti<br />tematici, esposizioni artistiche e stand informativi.<br /><br />Il festival appena menzionato è tutto mirato alla valorizzazione e promozione<br />dei gruppi emergenti delle province meridionali, non escludendo assolutamente,<br />le altre realtà o i gruppi musicali, gli artisti, provenienti dalle altre parti<br />del mondo, anzi, al contrario, è vista come una grande opportunità di<br />confronto, integrazione e crescita, in pieno rispetto dello spirito che muove l´<br />idea di questo evento, cioè di apertura al mondo, di collettivizzazione degli<br />impegni sociali, culturali e politici, che sin dalla sua fase embrionale, ha<br />permesso di ottenere grande sostegno morale e materiale dai cittadini, dalle<br />associazioni, dai comitati e dalle istituzioni locali, riscuotendo un grande<br />successo tra il pubblico e soprattutto tra i giovani.<br /><br />Il tema generale dell´evento sarà: L´Ambiente, con particolare riferimento<br />all´ecosostenibilità, le energie rinnovabili, l´autodeterminazione dei popoli,<br />la tutela del territorio ed in questa edizione si parlerà anche di raccolta<br />differenziata.<br /><br />altre info sul blog: http://sudinmovimento.blogspot.com/<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-3619007586842452029?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-62191604453804013782008-09-11T21:23:00.000+02:002008-09-11T21:26:12.913+02:00SI TORNA A SCUOLA! MA TUTTI A PIEDISI TORNA A SCUOLA! MA TUTTI A PIEDI<br /><br /><br />Il dissesto? Ve lo ricordate? Abbiamo pagato l’intero debito? Ma a quanto ammonta questo debito? <br />Domande legittime da porsi in una comunità depredata di circa 1 miliardo di euro. Ogni tanto queste domande irrisolte trovano risposta. La risposta si riproduce nei modi più beffardi e fastidiosi. Così, dopo le stangata comunale sulla tassa dei rifiuti un’altra brutta sorpresa si è presentata al rientro dell’anno scolastico. La malaventura del dissesto grava ancora una volta su uno dei quartieri più precari della nostra città. Al rione Salinella è stato da quest’anno soppresso il servizio scuolabus che portava i piccoli del quartiere nelle rispettive scuole d’appartenenza. A fronte delle lamentele delle mamme del quartiere che rivendicavano il ripristino del servizio, l’amministrazione comunale ha avanzato una richiesta di 50 euro pro capite mensili. La cifra è stata richiesta informalmente senza precisare se fossero possibili le previste esenzioni per le categorie sociali protette.<br />Non è possibile che sia ancora una volta la povera gente a dover rispondere delle scelleratezze compiute ai piani alti delle amministrazioni. Tanto meno possono gli amministratori assolversi dando la colpa ai loro predecessori. Il diritto al trasporto per l’istruzione è insindacabile e non può essere oggetto di mercimonio ne di risoluzione di altri problemi. I ladri sono liberi di rubare ancora e le persone pagano il prezzo di questi furti. Gli amministratori dovrebbero rivolgere il proprio accanimento verso chi ha derubato la città e non cercare di coprire gli errori di questi balordi spremendo le tasche già munte dei cittadini.<br />Ricordiamo infine che: in quello che viene chiamato comunemente terzo mondo, i bambini camminano a piedi anche ore per raggiungere la scuola. Ma questa non è l’Italia?<br /><br /><br />Comitato di quartiere Salinella<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-6219160445380401378?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-38695171999848770982008-09-03T22:12:00.000+02:002008-09-03T22:13:45.807+02:00GROTTAGLIE E DINTORNI<p class="MsoNormal">Cambiano le latitudini, passano gli anni, si accumulano le vertenze territoriali ma gli scenari che si compongono sono sempre gli stessi.</p> <p class="MsoNormal">Il terzo millennio italiano cominciò con la fiumana umana che invase Genova rivendicando il diritto ad un nuovo mondo possibile. In contemporanea lo Stato inaugurava la sua stagione repressiva più dura dai tempi degli anni di piombo.</p> <p class="MsoNormal">Quella strategia repressiva ancora non è finita e si perfeziona, inasprendosi, nel contrastare le lotte ambientali e non solo.</p> <p class="MsoNormal">Le cariche in val di Susa, quelle di Chiaiano e lo sgombero dei presidianti di Grottaglie sono il sintomo dello stesso male: l’incapacità dello stato e dei suoi rappresentanti di tutelare gli interessi dei cittadini. Al protagonismo popolare si risponde derubricando la lotta, la singola vertenza in questione di ordine pubblico.</p> <p class="MsoNormal">Il fronte politico italiano è oramai compattato in un solo blocco che considera la sicurezza nazionale la priorità della sua agenda politica. Le pratiche repressive rappresentano evidentemente per lo stato un antidoto vincente tanto da riproporlo su scala sempre più vasta.</p> <p class="MsoNormal">L’utilizzo delle forze armate nelle città italiane è il segno ultimo della svolta autoritaria dello Stato. </p> <p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p class="MsoNormal">Ciò che è successo l’1 settembre a Grottaglie non è altro che l’ennesima riprova dell’arroganza con cui in questa terra si continuano a imporre opere che devastano e saccheggiano il territorio.</p> <p class="MsoNormal">La violenza gratuita di quel giorno manifesta solo il clima intimidatorio che si vuole costruire intorno a chi in prima persona vuole impegnarsi per la difesa e lo sviluppo del suo territorio, per chi vuole costruire un altro mondo possibile, proponendo scenari virtuosi non solo sullo smaltimento dei rifiuti. </p> <p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p class="MsoNormal">La solidarietà più concreta che si possa manifestare al presidio permanente sarebbe l’impegno di difendere la propria terra su tutto il territorio smettere di accettare con apatia la distruzione della nostra terra e riconoscere l’esigenza di lottare insieme per affrontare in maniera incisiva chi in questa città calpesta la dignità dei cittadini proponendo rigassificatori, inceneritori, discariche o espropriando fette di territorio vastissime alle comunità per fini militari o per squallide speculazioni.</p> <p class="MsoNormal">Il fronte comune resta unica alternativa praticabile se non si vuol lasciarsi sopraffare da scelte governative impositive e nefaste, che bruciano immondizia, che privatizzano i beni comuni e commerciano i bisogni producendo tumori e rischi antropogenici sempre più alti e precarizzando la vita stessa.</p> <p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p class="MsoNormal">RIPRENDIAMOCI <st1:personname productid="LA NOSTRA DIGNITà" st="on"><st1:personname productid="LA NOSTRA" st="on">LA NOSTRA</st1:PersonName> DIGNITà</st1:PersonName> COSTRUIAMO IL NOSTRO FUTURO</p> <p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p class="MsoNormal"><span style=""> </span>Comitati Di Quartiere</p> <p class="MsoNormal"><span style=""> </span><span style=""> </span><span style=""> </span><span style=""> </span><i style="">-Taranto-<o:p></o:p></i></p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-3869517199984877098?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-76919913963459751622008-08-26T22:59:00.004+02:002008-08-26T23:06:45.703+02:00...CONTINUANDO SUBURBANA<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/__Qo8bAEOycE/SLRuv2q8lII/AAAAAAAAAMI/ViG5SEnQRPU/s1600-h/loc+29.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/__Qo8bAEOycE/SLRuv2q8lII/AAAAAAAAAMI/ViG5SEnQRPU/s400/loc+29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238934034947282050" border="0" /></a><span style="color: rgb(255, 204, 102);">Venerdì 29 Agosto</span>...<br />il <span style="color: rgb(255, 0, 0);">comitato di quartiere 'Città Vecchia'</span> organizza una serata teatrale e musicale.<br /><br />A partire dalle <span style="font-style: italic;">23.00</span> ci sarà lo spettacolo teatrale della compagnia <span style="color: rgb(255, 0, 0);">'Astragali'</span> da Lecce dal titolo:<br /><span style="color: rgb(255, 204, 51);">PERSAE-da Eschilo per fabio tolledi-</span><br />(per info vedi post successivo)<br /><br />A seguire <span style="color: rgb(0, 0, 153);">dance hall</span> <span style="color: rgb(255, 0, 0);">reggae</span> con<br /><span style="color: rgb(255, 204, 102);">SHKALLO&amp;AFRICAN SOUNDZ</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-7691991396345975162?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-81754877120278393652008-08-26T21:58:00.003+02:002008-08-26T22:08:20.459+02:00TEATRO IN SPIAGGIA!<h3>Venerdì 29 Agosto,<br /></h3><h3>lido 'Torre sgarrata'-litoranea salentina TA-</h3>La compagnia teatrale leccese <span style="color: rgb(255, 0, 0); font-style: italic;">Astragali</span> inscena:<br /><br /><h3><a href="http://www.astragali.org/show.php?id=32">persae <em>(front/frontier)</em> </a></h3>Lo spettacolo multilingustico, scritto e diretto da Fabio Tolledi, è basato sulla tragedia di Eschilo <strong>Persiani</strong> e su <strong>Quattro ore a Chatila</strong> di Jean Genet. Oggetto della tragedia di Eschilo Persiani è un evento storico realmente accaduto- la sconfitta dei persiani da parte della coalizione greca, a Salamina.<br /><p>Eschilo fa una scelta audace: quella di raccontare la vicenda dalla parte del nemico. Due fronti, due eserciti, schierati l’uno contro l’altro.<br />I Persiani, sconfitti, i corpi massacrati, nel mare, persi.<br /><br /><strong>Persae, persi, perdus, lost.</strong><br /><br /><strong>Persae</strong> è una riflessione sul conflitto come principio di distruzione, sulla frontiera come principio di separazione degli individui, sulla migrazione.<br />Uomini e donne migranti che attraversano le frontiere per fuggire dalla guerra, dalla miseria, corpi migranti che si perdono nel mare/frontiera.<br /><strong>Persae</strong> mescola lingue e suoni diversi, scegliendo la via del sincretismo, della molteplicità, della diversità poetica realizzata ed esperita attraverso l’incontro.<br /></p> <p>di Fabio Tolledi</p><p>per maggiori dettagli: <a href="http://www.astragali.org/index.php">http://www.astragali.org/index.php</a><br /></p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-8175487712027839365?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-14272258701741461882008-08-25T23:36:00.004+02:002008-08-26T21:56:48.484+02:00...CONTINUANDO SUBURBANA<span style="color: rgb(255, 0, 0);">Venerdi 29 Agosto</span> il comitato di quartiere organizza la prima serata dopo Suburbana!!<br /><br />A partire dalle <span style="color: rgb(51, 51, 153);">22.00</span> ci sarà prima lo spettacolo teatrale " <span style="color: rgb(255, 0, 0);">persae</span>"<span style="color: rgb(0, 0, 153);">-da Eschilo per fabio tolledi-</span> degli <span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);">" Astragali "</span> da Lecce e, a seguire, <span style="color: rgb(0, 0, 153);">DANCE HALL</span> <span style="color: rgb(255, 0, 0);">reggae </span>sulla spiaggia...<br /><br />Presto pubblicheremo ulteriori dettagli...<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-1427225870174146188?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-1309432687055990492008-08-08T18:16:00.001+02:002008-08-08T18:17:49.796+02:009/Agosto: Assemblea ambientale territorialeNell’ambito del Festival abbiamo pensato di organizzare un momento d’incontro e di confronto. Un invito rivolto alle realtà dei nostri territori che da qualche anno tentano di ridefinire i modi della politica cercando di difendere collettivamente i beni comuni. Da alcuni anni le lotte e le pratiche di autonomia, autogestione e solidarietà si sviluppano, crescono e si moltiplicano, resistono con determinazione a politiche che aggrediscono i territori devastando il tessuto sociale e l'ambiente. Cerchiamo quindi un confronto che sia sui rispettivi percorsi analizzando le difficoltà incontrate e socializzando le invenzioni necessarie per non arretrare.<br /><br />Vogliamo esaminare tra l’altro il modo per prendere le decisioni col massimo di partecipazione e condivisione e le strategie più efficaci per rapportarsi con i media e con le istituzioni. Processi anche molto diversi tra loro per esperienza, composizione sociale, radicamento, forme di lotta ecc. che sono accomunati dal rifiuto di impianti inquinanti o nocivi che investono il nostro territorio, condizionandone lo sviluppo.<br /><br />A tutti noi occorre confrontarsi con il Piano Provinciale dei Rifiuti. Ne conosciamo gli elementi negativi: non mette limiti alla produzione di diossine e può consentire l’incenerimento in varie soluzioni. Non cerca quindi di eliminare le morti per cause legate all'inquinamento ambientale. La monnezza è ricchezza, l'inquinamento profitto, la vita della gente non vale più niente.<br /><br />La situazione di dissesto sociale, ambientale ed economico di Taranto e provincia presenta delle caratteristiche peculiari: 72 discariche su 29 comuni, l'ILVA, la raffineria dell’ENI, diverse centrali termoelettriche a carbone e ad oli combustibili, un cementificio e numerosi altri impianti oggi sottoposti alla legge Seveso. Le ricadute sulla salute di lavoratori e cittadini sono enormi: la mortalità per forme tumorali tra i residenti della provincia di Taranto è molto più alta rispetto al resto della Puglia e tumori tipici del fumatore incallito sono riscontrati in bambini che vivono nelle zone più prossime all'area industriale.In tutta la provincia sono tantissime le famiglie che hanno un morto da piangere e un parente in fabbrica...e la convinzione che l'unica scelta possibile è quella tra morire di fame subito o morire di inquinamento poi.<br /><br />Tutte le realtà che difendono i beni comuni hanno l’esigenza di far rispettare i diritti della cittadinanza ai potentati economici e ai politici che si prestano così spesso a sostenere gli interessi di pochi a scapito di molti. Per ottenere questo risultato abbiamo verificato che occorre mettere insieme tutte le intelligenze senza farsi guidare da nessuno, decidendo sempre insieme. Siamo sicuri che se i cittadini s’impegnassero collettivamente ad affrontare i propri problemi, questi verrebbero risolti molto meglio di come vengono gestiti adesso.<br /><br />Le riflessioni comuni non solo vanno individuando le soluzioni meno nocive per le problematiche ambientali, ma tentano di coniugare anche la soluzione di altri problemi. Per esempio la raccolta differenziata potrebbe essere attuata trasformando in lavoratori moltissimi disoccupati della provincia. Ragioniamo sul come fornirci di una vera informazione, creare insieme una soluzione ai problemi delle nostre collettività, dotarci di strumenti sempre migliori per far rispettare le nostre decisioni. Solo così potremmo da un lato sconfiggere coloro che distruggono i territori, dall’altro riappropriarci delle nostre vite.<br /><br />Invitiamo tutti a partecipare al dibattito che si terrà il 9 Agosto alle 18:00<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-130943268705599049?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-34274443056582192892008-08-08T17:58:00.002+02:002008-08-08T18:16:30.901+02:00SUBURBANA!!!!!!!!!Scusate tutti la lunga assenza, ma queste due settimane sono state interamente spese per cercare di allestire il posto nella maniera migliore possibile...<br />ed ora finalmente è tutto pronto!!<br />Non manca altro che la vostra presenza..<br />per raggiungere il meraviglioso maneggio di fantiano non dovete fare altro che arrivare in via XXV Luglio e seguire le indicazioni..<br />Per chi non sapesse come arrivare in via XXV Luglio ricordiamo che se venite dalla super strada per brindisi dovete prendere l'uscita Grottaglie aereoporto- San Giorgio Jonico e proseguire in direzione Grottaglie. Seguendo la strada arriverete prima ad un semaforo, continuando ad andare dritto si susseguiranno 3 benzinai sulla vostra sinistra una volta trovato il terzo benzinaio quello della Tamoil vedrete sulla destra il monumento ai caduti prendete dunque la strada sulla destra che costeggia il monumento ( piazza IV Novembre) seguendo la strada sarete su via 25 luglio e di lì... seguite la cartellonistica!<br /><br /><br />Che altro dire vi aspettiamo tutti per questa sera, dedicata alla tematica dei quartieri, con particolare attenzione alla questione dei quartieri così detti "ghetto" ed alle necessità dei loro abitanti.<br />Domani 9 Agosto, la tematica sarà ambiente e territorio ed è prevista una assemblea pubblica sui problemi ambientali provinciali a cui siete tutti invitati.<br />Il terzo giorno sarà invece dedicato all' analisi e all'approfondimento della deriva securitaria ed autoritaria di questa nazione sempre più indirizzata verso la militarizzazione dei territori e sempre meno interessata a risolvere i veri problemi della gente comune.<br />Il tutto immerso nel contesto artistico teatrale e musicale previsto nel programma.<br />A più tardi!<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-3427444305658219289?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-80387291514799768902008-07-28T23:25:00.004+02:002008-08-01T00:23:47.839+02:00...ASPETTANDO SUBURBANA<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/__Qo8bAEOycE/SI45qnSbUVI/AAAAAAAAAMA/3iptDb8Iqsc/s1600-h/grande.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/__Qo8bAEOycE/SI45qnSbUVI/AAAAAAAAAMA/3iptDb8Iqsc/s400/grande.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228179621687284050" border="0" /></a><br />Il comitato di quartiere organizza l'ultima serata prima di SUBURBANA festival.<br />Ai controlli BLACK STAR LINE sund system da Lecce veterani della scena dub &amp; roots reggae.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-8038729151479976890?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-10535053079369178232008-07-21T12:22:00.001+02:002008-07-21T12:25:01.771+02:00[CS] sentenza Bolzaneto<h2>Fate pure.</h2> <!-- begin content --> <div class="node"> <div class="content"> <p>Torturare, minacciare, pestare e calpestare i diritti delle persone, specie se voi appartenete alle forze dell'ordine e loro sono manifestanti, in questo paese è un reato da niente. Al contrario spaccare una vetrina è una delle cose più gravi che possa capitarvi di fare. Le persone sono niente, la "roba" è tutto. Ecco la morale che esce fuori dai processi di Genova. </p> <p>Nonostante l'impianto accusatorio dei PM che denunciavano le violenze e le torture accadute all'interno della Caserma di Bolzaneto durante le giornate del G8 del 2001, le pene per 15 su 45 inquisiti sono state lievi. Lievi erano state le richieste, ancora più lievi sono state le condanne. </p> <p>Non potevamo aspettarci di più, non potevamo aspettarci di meglio, dai tribunali di un paese in cui non è previsto il reato di tortura; che c'è stata, sì, ma non accompagnata dall'abuso di ufficio su cui si era retto, da un punto di vista giuridico, l'impianto processuale. Quindi, a Bolzaneto, non è successo nulla o quasi.<br />Nessuna violenza gratuita e nessuna violazione della Convenzione internazionale per i diritti dell'uomo. </p> <p>Contentino necessario ma non sufficiente per le 209 parti civili saranno i risarcimenti. Contentino altrettanto pietoso per avvalorare la triste tesi delle mele marce le poche e lievi pene inflitte ai 15 ritenuti colpevoli, tra cui spiccano il già condannato Perugini e Gugliotta, responsabile per la penitenziaria della caserma. I reati rimasti in piedi e comminati sono un generico abuso d'autorità e fatti specifici e individuali, il che spiega la ragione delle "moderate condanne". </p> <p>Così cala il sipario, per ora, su questo processo che andrà in prescrizione nel 2009. La verità emersa dalle testimonianze delle vittime di Bolzaneto è stata solo parzialmente riconosciuta: difficile negare del tutto un'evidenza così luminosa a pochi mesi dalla sentenza per l'altro grande processo alle forze dell'ordine, quello per il raid alla diaz. Ma certo quello che racconta questa sentenza è che la tortura è un abuso d'autorità e allora perchè la Diaz non potrebbe essere letta come una tranquilla e dovuta perquisizione? C'è da essere pessimisti ma questo si era già capito.</p>usa questo link per leggere il dispositivo della sentenza: <a href="http://www.supportolegale.org/files/179_dispositivo-bolzaneto_14.07.08.pdf">dispositivo_sentenza_Bolzaneto.pdf</a><p></p>Supporto Legale<br /></div> </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-1053505307936917823?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-35994525817147410172008-07-15T20:20:00.004+02:002008-07-21T12:27:40.811+02:00[CS] Requisitoria Bolzaneto<!-- begin content --><span style="font-weight: bold;"><br /></span><span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);">BOLZANETO...SE 80 MI DA' TANTO</span><br />Meno di 80 anni per i 45 torturatori di Bolzaneto: queste le richieste dei pm genovesi.<br />Premettendo che siamo contro il carcere, non possiamo esimerci dal commentare le richieste di pene per i 45 imputati al processo per le torture di Bolzaneto. La premessa dei pm recitava frasi di grande impatto, parlando di episodi gravissimi, di torture, vessazioni, impunità. Nel leggere poi le richieste di pena il comportamento dei pm si è tramutato in una prudente lettura giuridica, alla ricerca di appigli e codicilli in grado di alleggerire le richieste. Ben venga la prudenza e il garantismo. Però ci chiediamo: perché solo per le forze dell'ordine e non per i manifestanti (colpiti invece duro, sia dalle richieste, sia dalle sentenze)? Infine: la conclusione cinica e spietata, che ci viene dal cuore e da quel poco di esperienza con le aule giudiziarie che abbiamo, è la seguente. Evidentemente in uno stato di diritto conviene più agire violenza contro le persone, specie se in un clima di impunità e discriminazione, razziale e sessuale, piuttosto che colpire qualche vetrina in giro per il mondo. Agire contro "cose" è peggio che agire contro le persone. Il risultato giuridico, e purtroppo sociale e culturale, che ne deriva, ad oggi, è questo. Vietato toccare la merce.<br />La storia siamo noi<br />supporto legale<br /><br /><br /><a href="http://www.supportolegale.org/files/179_dispositivo-bolzaneto_14.07.08.pdf"></a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-3599452581714741017?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-45979282207790221872008-07-15T19:18:00.009+02:002008-07-16T23:33:24.881+02:00SUBURBANA FESTIVAL 2008<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"> </p><div> </div><div style="text-align: justify;"> </div><div style="text-align: justify;"> </div><div style="text-align: justify;"> </div><div style="text-align: justify;"> </div><div style="text-align: justify;"> </div><div style="text-align: justify;"> </div><div style="text-align: justify;"> </div><div style="text-align: justify;"> </div><div style="text-align: justify;"> </div><div style="text-align: justify;"> </div><div style="text-align: justify;"> </div><div style="text-align: justify;"> </div><div style="text-align: justify;"> </div><div style="text-align: justify;"> </div><div style="text-align: justify;"> </div><p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p><div style="text-align: justify;"> </div><p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">Anche quest’anno, per la 4 volta, si rinnova l’appuntamento con SUBURBANA FESTIVAL: il festival dell’autorganizzazione sociale.<br />Il festival, ideato e promosso dai Comitati di Quartiere, quest’anno si svolgerà nei giorni 8 – 9 – 10 agosto presso l’ex maneggio di Fantiano, in prossimità delle cave omonime, a Grottaglie.<br />Si è dunque data una nuova <i style="">location</i> all’evento, abbandonando lo scenario abituale della Masseria Vaccarella che aveva ospitato la rassegna nelle tre edizioni precedenti.<br />La scelta è dettata dalla necessità di dover abbattere i costi organizzativi ed offrire l’evento con ingresso a ingresso libero e contributo facoltativo. Tale opzione è utile a rendere l’accesso fruibile a chiunque, svincolando la partecipazione dal corrispettivo del biglietto.<br />In tal modo si compie un veloce balzo in avanti verso il senso compiuto del Festival che si prefigge di raggiungere il numero maggiormente possibile di persone. In combinata con la tradizionale prerogativa di non utilizzare alcuna sponsorizzazione, la nuova impostazione tende ad un maggior coinvolgimento, sia quantitativo che qualitativo. Qualitativo nel senso della partecipazione attiva, in modo che ogni persona interessata esca dalla mentalità della semplice fruizione per proiettarsi da protagonista nella costruzione di un progetto.<br />Novità anche nella composizione del palinsesto. Per comporre il programma dell’evento è stata redatta e diffusa una mail d’invito a tutte le realtà musicali ed artistiche ritenute sensibili. L’iniziativa ha avuto tale successo da dover purtroppo porre diniego a moltissime persone che ci avevano dato disponibilità.<br />La rassegna, pur mantenendo la tradizionale formula dei tre giorni, si arricchisce quantitativamente e qualitativamente. In programma nei tre giorni: concerti musicali, rassegne di cortometraggi, installazioni fotografiche, rappresentazioni teatrali. Ampissimo il panorama musicale che prevede in ogni serata 5 band provenienti da tutta Italia. I generi musicali saranno i più disparati per soddisfare l’esigenze di ogni ascoltatore. Si oscillerà tra note folk, ritmi rock, suoni punk - hard core ed oi, ci saranno canzoni di lotta, musica hiphop e reggae, troveranno anche spazio sonorità elettroniche (per il programma dettagliato vedi il link a fondo articolo).<br />Novità assoluta, l’ingresso del teatro nel programma del festival. Questa <i style="">new entry</i> non si affaccia come puro esperimento ma come reale pilastro portante dell’iniziativa. Difatti ognuna delle tre serate prevede una diversa rappresentazione. Si inizierà <span style=""> </span>venerdì 8 agosto con i bolognesi del <i style="">teatro volante</i> che metteranno in scena uno spettacolo sui temi dell’antifascismo. Sabato <span style=""> </span>si proseguirà con i reggini del <i style="">teatro ASU – artisti socialmente utili- </i><span style=""> </span>che tratteranno i temi di più scottante attualità. Finale pirotecnico domenica 10 agosto con la <i style="">performance</i> dei pesaresi <i style="">c’è chi c’ha teatro</i> con il loro spettacolo acrobatico per grandi e piccini.<br />Dunque spettacoli con contenuti importanti che fungeranno da supporto alle tre giornate tematiche che caratterizzeranno il festival. Come si è gia detto la rassegna, oltre a definirsi come appuntamento musicale, vuole proporsi come momento politico e di aggregazione sociale.<br />Presentare un festival musicale con finalità politiche ci sembra irrinunciabile in una realtà come quella jonica. La disastrosa situazione di Taranto e della sua provincia non possono essere dimenticate neppure per un attimo, neanche nei momenti di svago. Ci piacerebbe potesse essere diverso ma questo ci impone oramai la realtà.<br />La composizione della città che vede la presenza oppressiva di Ilva, Marina Militare e una classe politica dirigente che facilita le speculazioni delle ecomafie, incide fortemente sulla mancanza di spazi sociali e culturali che permettano alla gente di incontrarsi, confrontarsi, condividere bisogni ed esigenze e perchè no, trovare soluzioni.<br />SUBURBANA si propone umilmente di essere contenitore di tutte queste entità che muovono le loro attività nel senso dell'aggregazione, socializzazione e solidarietà. SUBURBANA vuole essere lo spazio liberato di una società oppressa a tutti i livelli.<br />La formula dell'atuorganizzazione fà ricadere tutti gli sforzi organizzativi ed economici sui promotori, la mancanza di sponsor è una scelta fortemente voluta. Privarsi di una sponsorizzazione o di un patrocinio vuole essere un segnale chiaro: l'aggregazione ed il protagonismo possono sopperire alle minore disponibilità di fondi. Vuole essere il messaggio a chiare lettere a chi continua a delineare la politica del "panem et circensem".Tutti gli spettacoli, oggi proposti, sono un servizio che qualcuno più o meno benevolmente offre alla gente. SUBURBANA vuole essere il momento in cui ognuno impegna se stesso in favore della comunità. Profondere energie affinché si possa creare una rete culturale e politica in grado di poter opporre sistemi diversi a quelli che tradizionalmente ci opprimono.<span style=""> </span>L'unione delle forze può dare vita ad eventi parimenti importanti e qualitativi di quelli proposti a vario titolo dai grandi poli commercio-culturali. Contro la mercificazione dell'arte ed a favore delle autoproduzioni così si pone il festival.<br />Tutti i proventi, frutto dell'iniziativa, serviranno all'autofinanziamento dell'impegni sociali che i comitati di quartiere sostengono, ed al mantenimento delle spese processuali di quei compagni che invocando i diritti di tutti in nome della giustizia, hanno avuto modo di incontrare l'ingiustizia come imputati nelle aule dei tribunali. Questo accade sempre a più persone nella nostra nazione: l’espressione del dissenso si scontra con i metodi repressivi adottati nelle strade quanto nelle aule dei tribunali.<br />La sinergia delle conoscenze e delle istanze sul territorio sono prerogative indispensabili per potere sviluppare un progetto che restituisca respiro alla nostre vite.<br />Per poter creare dal basso una piattaforma alternativa allo scellerato modello dello sviluppo e del consumo è necessario non disperdere neppure un granello di forza.<br />Il nostro invito è rivolto a tutte quelle realtà, collettivi, associazioni e singoli individui che si battono a vario titolo sul territorio per difendere i diritti propri e della collettività tutta. Una richiesta di partecipazione al festival e contributo all’assemblea sul tema <i style="">ambiente e territorio</i> che si terrà nel pomeriggio del 9 agosto alle ore 18.00.</p><div style="text-align: justify;"> </div><p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">Sicuri di ricevere la massima disponibilità cogliamo l’occasione per salutare calorosamente tutti i compagni e gli amici.</p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><i><o:p> </o:p></i></p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-4597928220779022187?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com3tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-73129681085440605242008-07-12T22:40:00.003+02:002008-07-12T22:42:14.970+02:00Dal presidio permanente No Discariche<h3 style="color: rgb(255, 0, 0);" class="post-title entry-title"> <a href="http://presidiopermanente.blogspot.com/2008/07/cs-per-la-nuova-discarica-per-rifiuti.html">[CS]</a> </h3> PER LA NUOVA DISCARICA PER RIFIUTI SPECIALI DI "LA TORRE CAPRARICA"<br /><div style="text-align: justify;"><br />Abuso in atti d'ufficio, violazioni delle norme ambientali: gli avvisi di conclusioni delle indagini preliminari ed il rinvio a giudizio di Ruggieri(dirigente della Provincia di Taranto)e di Boccini (rappresentante legale della Ecolevante S.p.A.)sono un duro colpo ad un sistema omicida che favorisce l'interesse economico di pochi anche a scapito della vita, della salute e dei diritti di tutti.<br />Che le autorizzazioni al cosiddetto terzo lotto fossero viziate da documenti omissivi e che vi fosse in tutto questo una chiara "prossimità" tra politici ed affaristi dei rifiuti, era cosa risaputa. Ma sorprende piacevolmente che quanto denunciato dai cittadini con la mobilitazione di questi ultimi tempi trovi finalmente un riscontro nelle aule giudiziarie.<br />In questo territorio fortemente penalizzato dal punto di vista economico e violentato dal punto di vista ambientale, realizzare un'altra enorme discarica per rifiuti speciali perlopiù non prodotti in zona costituisce, per noi, un gravissimo reato contro la nostra Comunità, contro la nostra storia, contro la nostra cultura contro il nostro ambiente, contro il nostro futuro, contro i nostri diritti, contro la nostra stessa libertà.<br />Cancellare da atti pubblici un lungo tratto dell'antica via Appia, altri insediamenti di interesse storico come il Santuario rupestre della Madonna delle Grazie e la masseria Vicentino, una condotta dell' acqua potabile, una casa famiglia per diversamente abili e svariate realtà produttive è un atto di grande disprezzo.<br />Ora, con autorizzazioni falsate da omissioni l'intero terzo lotto è di fatto abusivo.<br />Per questo motivo pretendiamo giustizia e rispetto per i nostri diritti. Ci opporremo con ogni mezzo necessario all'apertura di questa discarica e di piattaforme ad essa funzionali.<br /></div><br />Presidio Permanente No Discariche<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-7312968108544060524?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-61126722295026414182008-07-11T22:42:00.002+02:002008-07-11T22:48:01.977+02:00...ASPETTANDO SUBURBANA<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/__Qo8bAEOycE/SHfGAH-36vI/AAAAAAAAALU/w49h3LisIYs/s1600-h/18luglio.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/__Qo8bAEOycE/SHfGAH-36vI/AAAAAAAAALU/w49h3LisIYs/s400/18luglio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221859998404438770" border="0" /></a><br /> <p class="MsoNormal" style="text-align: center; line-height: 200%;" align="center"><span style="line-height: 200%;font-size:16;" ></span></p><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">UMI3 la casa infinita </span><br /><br />Oggi venerdì 11 luglio, il Dottor Raffaele Russo, responsabile comunale per l’assegnazione degli alloggi popolari, ha visitato il complesso UMI3 al rione Salinella ed incontrato gli occupanti. L’incontro è servito a prendere visione della situazione del complesso abitativo e poter stilare una lista provvisoria degli occupanti nonché futuri assegnatari. Il Dr. Russo ha rassicurato sull’immediata assegnazione degli alloggi, che coprirà per intero l’esigenze degli abitanti delle saracinesche di via lago d’albano, e che avverrà entro fine mese. Il Dr Russo ha inoltre confermato l’impegno assunto da IACP per l’ultimazione dei lavori dell’immobili nella fattispecie l’allaccio alla rete idrica e fognaria; le scadenze che Russo ritiene improrogabili,sancirebbero l’inizio dei lavori a settembre ed il loro completamento nel mese di dicembre. Che sia davvero l’ultimo capitolo di una storia infida ed infinita. <br /><br /><span style="font-style: italic;">COMITATO PER LA CASA – COMPLESSO UMI3</span><span style=";font-family:&quot;;font-size:16;" > </span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-6112672229502641418?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-33116438121151164962008-07-07T21:24:00.000+02:002008-07-07T21:25:09.288+02:00cittadinanza attiva<div><p style="margin: 0px 0px 12px; text-align: center;" align="center"><span style="font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 13px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-family:Helvetica;font-size:130%;" ><b>PIANO PROVINCIALE DEI RIFIUTI</b></span></p><p style="margin: 0px 0px 12px; font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; min-height: 14px;">30 giugno 2008. Lunedì. Al salone di rappresentanza della Provincia di Taranto, incontro tra amministrazione provinciale, ARPA regionale, istituzioni locali ed associazioni. Scopo dell'incontro: cominciare un percorso informativo sulla VAS (valutazione ambientale strategica) per il piano provinciale di smaltimento dei rifiuti urbani.</p><p style="margin: 0px 0px 12px; font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; min-height: 14px;">Il fine della riunione era dunque stabilire modi, criteri e possibilità di esprimere il proprio parere sugli scenari presentati dalla Provincia. Sono stati presentati degli stralci in cui si valutavano i criteri da rispettare nell'ambito di ogni futura proposta per il piano di smaltimento dei rifiuti e le modalità di coinvolgimento della popolazione.</p><p style="margin: 0px 0px 12px;"><span style="font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-family:Helvetica;font-size:100%;" >Durante la presentazione è stato in qualche modo chiesto il parere della cittadinanza sulle modalità di coinvolgimento che avrebbe attuato la Provincia, che invita a presentare in data 15 Ottobre diversi scenari tra cui scegliere quello che più si adatta ai criteri proposti.</span></p><p style="margin: 0px 0px 12px; font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; min-height: 14px;">Le pressanti richieste dei cittadini, affinché sia attuata la convenzione di Aauhrus, hanno avuto finalmente effetto. Ora pretendiamo che alle parole seguano atti concreti.</p><p style="margin: 0px 0px 12px; font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; min-height: 14px;">Ci fa specie il fatto che l'assessore all'ambiente del Comune di Grottaglie, Ciro Alabrese, vestendo gli abiti di presidente dell'Ato3 (ambito territoriale ottimale) propagandi come fondamentale il coinvolgimento della cittadinanza in tematiche di interesse generale come lo smaltimento dei rifiuti, ma dimentichi di dare seguito a tali dichiarazioni di intenti nel suo paese, Grottaglie.</p><div style="margin: 0px;"><span style="font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-family:Helvetica;font-size:100%;" >Lì si è proceduto all'autorizzazione di ben tre lotti di discarica escludendo i cittadini, le cui iniziative sono state anche denigrate e criminalizzate.</span></div><p style="margin: 0px 0px 12px;"><span style="font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-family:Helvetica;font-size:100%;" >Primo passo indispensabile per un pieno coinvolgimento dei cittadini dovrà essere l’apertura di una sezione apposita all’interno del sito web della Provincia che permetta l’acquisizione di informazioni e la raccolta dei contatti e delle proposte.</span></p><p style="margin: 0px 0px 12px; font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; min-height: 14px;">Inoltre, per far sì che la gli enti interessati e la cittadinanza possano esprimere al meglio le proprie valutazioni occorre che la Provincia distribuisca a tutti gli attori della VAS il materiale necessario.</p><p style="margin: 0px 0px 12px;"><span style="font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-family:Helvetica;font-size:100%;" >In particolare vanno fornite informazioni certe, ad oggi, su:</span></p><p style="margin: 0px 0px 12px;"><span style="font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-family:Helvetica;font-size:100%;" >1) Censimento di TUTTI i siti per il trattamento dei rifiuti e particolarmente di quelli per lo smaltimento (discariche, inceneritori, recupero, compostaggio, ecc).</span></p><p style="margin: 0px 0px 12px;"><span style="font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-family:Helvetica;font-size:100%;" >2) Valutazione tecnica inerente alla loro dimensione e alla previsione di smaltimento (quantità di materiale conferibile fino ad esaurimento per le discariche, regime giornaliero per gli inceneritori e altri).</span></p><p style="margin: 0px 0px 12px;"><span style="font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-family:Helvetica;font-size:100%;" >3) Valutazione su base statistica certa della produzione provinciale di rifiuti nel corso degli ultimi anni e stima delle quote future, tenendo conto delle percentuali da recuperare imposte dalle leggi.</span></p><p style="margin: 0px 0px 12px;"><span style="font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-family:Helvetica;font-size:100%;" >Solo così si potranno fare considerazioni serie e soprattutto si eviterà di cavalcare l'onda napoletana dell'emergenza per giustificare speculazioni sulla pelle del territorio e dei cittadini.</span></p><p style="margin: 0px 0px 12px;"><span style="font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-family:Helvetica;font-size:100%;" >Queste premesse, peraltro, costituiscono la base fondamentale di conoscenza che la Provincia deve dimostrare di avere per condurre correttamente la VAS.</span></p><p style="margin: 0px 0px 12px; font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; min-height: 14px;">Crediamo che sia fondamentale battersi affinché i criteri da scegliere vadano nella direzione del miglioramento della situazione ambientale tarantina e non a peggiorare situazioni già gravissime. E’ importantissimo che gli scenari proposti non comprendano alcun impianto che produca diossina (dato che il 90,3% di tutta quella industriale emessa in Italia inventariata nel registro INES appartiene alla nostra provincia) e che si evitino assolutamente altre discariche oltre le 72 già presenti nel nostro territorio.</p><p style="margin: 0px 0px 12px; font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; min-height: 14px;">Siamo fortemente convinti che per risolvere il problema siano necessarie ipotesi alternative, più sostenibili ed avanzate rispetto allo smaltimento in discarica ed all’incenerimento. Questi ultimi, ormai, costituiscono strategie obsolete, pesantemente inquinanti e non in grado di chiudere il ciclo di smaltimento dei rifiuti, nonché contrarie alle direttive dell’Unione Europea.</p><p style="margin: 0px 0px 12px;"><span style="font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-family:Helvetica;font-size:100%;" >La cittadinanza attiva e sensibile al problema ha dimostrato di possedere capacità e competenze e di essere in grado di proporre ipotesi alternative estremamente valide.</span></p><p style="margin: 0px 0px 12px; font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; min-height: 14px;">Proponiamo dunque a tutte le realtà attive presenti sul territorio un incontro per la redazione di un piano programmatico, per dimostrare che la partecipazione non può limitarsi alla consultazione. Che i cittadini non sono servi e spettatori della svendita del territorio.</p><p style="margin: 0px 0px 12px; text-align: right;" align="right"><span style="font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-family:Helvetica;font-size:100%;" ><b> </b></span></p><p style="margin: 0px 0px 12px; text-align: right;" align="right"><span style="font-family: Helvetica; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-family:Helvetica;font-size:100%;" ><b>Comitati di Quartiere-Presidio Permanente-Comitato per Taranto</b></span></p></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-3311643812115116496?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-28788711811641551102008-07-07T19:30:00.002+02:002008-07-07T19:53:08.439+02:00la casa infinita<p class="MsoNormal" style="text-align: left; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">LA CASA E' UN DIRITTO! NON IN ITALIA.<br /></span></p><p class="MsoNormal" style="text-align: left; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">ventanni per avere l'assegnazione di un alloggio popolare, liste di assegnazione mai rese pubbliche, specualazioni politiche sui bisogni della gente, amministratori indagati, ditte appaltatrici scomparse nel nulla.<br /></span></p><p class="MsoNormal" style="text-align: left; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Questo è lo scenario in cui si trova chi rivendica i propri diritti nel paese Italia.<br /></span></p><p class="MsoNormal" style="text-align: right; line-height: 150%;" align="right"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"><br /></span></p><p class="MsoNormal" style="text-align: right; line-height: 150%;" align="right"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Taranto, 1 luglio 2008<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"><o:p> </o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Il Comitato per la casa, composto dalle famiglie occupanti il complesso UMI3 al rione Salinella, fa sapere che l’incontro di questa mattina a Palazzo di Città si è risolto con un nuovo nulla di fatto. L’appuntamento avrebbe dovuto ratificare definitivamente la delibera del mese scorso in cui venivano stanziati i 70.000 euro necessari all’allaccio fognario ed idrico del complesso, si sarebbe dovuto altresì far luce sulla situazione delle assegnazione degli alloggi. Non solo tutto questo non è avvenuto, ma i presenti sono stati incredibilmente respinti ed aggrediti dalla Polizia Municipale che non ha permesso l’accesso all’atrio del Comune. In un secondo momento i Municipali stessi hanno cercato di trattenere all’interno due donne del comitato, identificandole e denunciandole per aggressione. Il tutto si è concluso con una nuova promessa d’incontro fissata per venerdì 11 luglio.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">E’ incredibile ed incivile il comportamento dell’amministrazione che continua a procrastinare gli impegni già presi. E’ davvero incomprensibile il modo di rapportarsi della Polizia Municipale che evidentemente non ha i mezzi morali per svolgere questo tipo di occupazione, proponendosi in modo aggressivo e non assolutamente pertinente: difatti è evidente che si era li per rivendicare il diritto alla casa che viene rincorso da un ventennio e di certo non si volevano creare disordini. Il disordine però lo ha creato chi dovrebbe tutelare l’ordine. Ma come spesso accade in Italia i poteri non amano essere giudicati ne criticati e da qui un facile rovesciamento della realtà: due malcapitate, senza casa da 20 anni, denunciate. Bravi continuate pure così! Questo è il segnale di discontinuità con il passato di cui ha bisogno l’amministrazione per attuare le sue politiche?<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Il Comitato per <st1:personname productid="la Casa" st="on">la Casa</st1:PersonName> rifiuta inoltre ogni tipo di strumentalizzazione politica da qualsiasi parte proveniente, prendendo le distanze dalle dichiarazioni di Renna del movimento Condemi.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"><o:p> </o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">COMITATO PER <st1:personname productid="la Casa" st="on">LA CASA</st1:PersonName> – UMI3- SALINELLA<o:p></o:p></span></p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-2878871181164155110?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-79201008777357610902008-07-02T19:39:00.008+02:002008-07-04T01:09:51.677+02:00Nella terra del malaffare: storie di devastazione e saccheggio ambientale<div><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/__Qo8bAEOycE/SGvDwj2sv_I/AAAAAAAAALE/Uq_SsVwk2NI/s1600-h/4luglio.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218479832264654834" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: pointer; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/__Qo8bAEOycE/SGvDwj2sv_I/AAAAAAAAALE/Uq_SsVwk2NI/s400/4luglio.jpg" border="0" /></a><br /><span style="FONT-WEIGHT: bold">Venerdì 4 Luglio</span> al <span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(255,0,0)">presidio permanente no discariche</span> il <span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(255,0,0)">comitato di quartiere</span> presenta: <span style="COLOR: rgb(204,51,204)">aspettando SUBURBANA</span>... serata di controinformazione sulla repressione delle lotte ambientali.<br /><br />Mentre chi giustamente rivendica il diritto alla salute viene criminalizzato indagato e processato chi devasta e saccheggia il territorio tutti i giorni non risponde mai dei crimini che commette, tra i tanti il più grave è l'averci rubato il destino salvaguardando il profitto di pochi sulle spalle di tutti.<br /><br /><br /><p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;">Una provincia con 72 discariche distribuite in 29 paesi, 9 impianti sottoposti a normativa SEVESO, record italiano ed europeo della diossina emessa.<?xml:namespace prefix = o /><o:p></o:p></span></p><br /><p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;">In questo scenario apocalittico coloro che dovrebbero tutelare il territorio continuano ad approfittare della proprie posizioni per favorire speculazioni.<o:p></o:p></span></p><br /><p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;">La cittadinanza continua a pagare prezzi altissimi, dal punto di vista sociale e ambientale. <o:p></o:p></span></p><br /><p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;">Le amministrazioni sembrano non trovare spazio, nelle loro agende, per affrontare seriamente tali problematiche, anzi sono sempre più pronte a favorire le logiche affaristiche a discapito della popolazione. Chi dovrebbe rappresentare le istanze della gente tende sempre maggiormente a tutelare le esigenze economiche di industriali senza scrupoli che prediligono la strada del profitto ad ogni costo. <o:p></o:p></span></p><br /><p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;color:black;"><span style="font-size:0;"></span>Per quanto tempo potremo ancora affidarci a questa classe dirigente? per quanto tempo ancora dovremo assistere alle putrescenze del nostro sistema politico?<o:p></o:p></span></p><br /><p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;">In questo clima chi lotta per difendere i propri diritti subisce la criminalizzazione e viene additato come nemico dello sviluppo. La risposta ai bisogni si risolve in denunce e repressione in nome del rispetto della legge.<o:p></o:p></span></p><br /><p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;">Purtroppo, mai come oggi, la legge è passibile d'interpretazioni. Tali interpretazioni assumono caratteri grotteschi in alcuni casi; un esempio su tutti è quello del presidio di Grottaglie. I presidianti sono stati invitati a lasciare il presidio perchè la loro presenza potrebbe essere dannosa per il territorio che occupano, tutelato da vincoli paesaggistici ed idrologici. Ma a distanza di venti metri questi vincoli non esistono più e si autorizza la costruzione di nuove discariche per rifiuti speciali. Ad emettere questi provvedimenti, evidentemente bivalenti e divergenti è lo stesso Consiglio Comunale grottagliese. Misteri della politica? no, questioni di soldi.<o:p></o:p></span></p><br /><p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:0;"></span>Non può essere dunque questa la legge che deve tutelarci. <o:p></o:p></span></p><br /><p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;">Lo sviluppo non può dare spazio a null'altro, questo è il messaggio a chiare che lettere che gli amministratori vorrebbero far passare. Ma lo sviluppo che ci viene proposto ed imposto è lo stesso che ha creato sul territorio nazionale vertenze ed emergenze trentennali.<o:p></o:p></span></p><br /><p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;">Ci chiediamo perchè chi devasta e saccheggia il territorio da anni riducendolo a terra arida e piena di diossina e annullando di fatto le sue possibilità di sviluppo venga<span style="font-size:0;"> </span>protetto da questa legge e chi invece rivendica un sacrosanto diritto come quello alla salute viene criminalizzato e perseguitato con denuncie querele e sanzioni. E quando questo non basta, ecco l'ideona:" l'esercito".<o:p></o:p></span></p><br /><p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;">Pretendiamo un futuro a misura d'essere umano, pretendiamo un destino da scriverci da soli e non imposto da scelte scellerate e non condivise...<o:p></o:p></span></p><br /><p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;">Non siamo più disposti ad abbassare la testa di fronte a questo scempio, diciamo basta alle speculazioni sull'immondizia e ci impegnamo a redigere un piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti che abbia un respiro più ampio e che venga pensato come beneficio per le popolazioni...<o:p></o:p></span></p><br /><p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;">Chiediamo a chiunque abbia a cuore il suo destino di unirsi a noi in questa impresa per salvare il nostro futuro e quello dei nostri figli.</span></p><br /><p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;"><o:p><span style="font-size:180%;"><strong><span style="color:#ff6600;">30.000 TONNELLATE DI ECO.. "BALLE"!</span></strong></span></o:p></span></p><br /><p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;"><o:p>giriamo dal blog del Presidio Permanente e sottoscriviamo..</o:p></span></p><br /><p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;"><o:p>I rifiuti campani, compattati in ecoballe respinti senza indugio dalla germania e dalle altre regioni italiane per la loro radioattività, le ecoballe al centro delle inchieste su politici e camorristi, protagonisti dei 14 anni di emergenza rifiuti in campania, secondo il <span style="color:#ff6600;">sindaco di Massafra</span> non dovrebbero destare preoccupazioni tra la cittadinanza.Trentamila tonnellate della monnezza che nessuno vuole, vengono adesso benedette dai rappresentanti istituzionali locali. Tale atteggiamento è quantomeno irresponsabile per chi, per il proprio ruolo, dovrebbe invece essere il <span style="color:#ff6600;">massimo tutore, garante e responsabile della salute pubblica</span>.Tra pianificazione protesa verso nuovi inceneritori ai programmi di installazione di un pericolosissimo rigassifigatore, sino ai soliti tentativi di legalizzare discariche illegittime, senza alcuna distinzione, regione, comuni e province, tutti sembrano iperattivi, tutti indaffarati a spianare la strada agli affaristi della morte e dell’inquinamento. Mai era stata tanto violenta l’aggressione contro questo territorio, mai erano stati tanto irreversibili i danni. Ormai non c’è più tempo da perdere. </o:p></span></p><br /><p class="MsoNormal"><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:Arial;"><o:p><span style="font-size:130%;">Invitiamo tutti i cittadini della provincia jonica a ribellarsi, e a riconquistare la propria dignità.</span></o:p></span></span><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:Arial;"><o:p><span style="font-size:130%;"> Solo dal dialogo tra tutte le realtà attive in tutto il territori può nascere una grande mobilitazione. </span></o:p></span></span><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:Arial;"><o:p><span style="font-size:130%;">Costruiamo insieme libertà solidarietà ribellione. </span></o:p></span><span style="font-family:Arial;font-size:130%;"><o:p>Con ogni mezzo necessario</o:p></span></span></p><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218928821252769186" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/__Qo8bAEOycE/SG1cHKLRxaI/AAAAAAAAALM/veuKT0heG-g/s400/Chiaiano.jpg" border="0" /><br /><p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;color:#ff0000;"><o:p></o:p></span></p></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-7920100877735761090?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-61736602914486658212008-06-27T13:31:00.004+02:002008-06-27T18:32:54.213+02:00fumi di parole<object height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EcZKy3_UTRs&amp;hl=en"><embed src="http://www.youtube.com/v/EcZKy3_UTRs&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" height="344" width="425"></embed></object><br /><br /><object height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/73mrO5_mTcE&amp;hl=en"><embed src="http://www.youtube.com/v/73mrO5_mTcE&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" height="344" width="425"></embed></object><br /><br />riceviamo e pubblichiamo..<br /><br />Oggi abbiamo vissuto una giornata particolare. L'Arpa Puglia stava effettuando il monitoraggio del camino E312 per rilevare la diossina. Fissando lo sguardo su tale camino le emissioni erano chiare e apparivano fortemente diluite. Tutt'intorno invece apparivano emissioni opache e diffuse che fuoriuscivano non dai camini ma dai punti più vari degli impianti.<br />Ad esempio dall'impianto dell'agglomerato "sbuffavano" fuori fumi opachi e densi mentre da camino E312 uscivano fumi bianchi e diluiti. Oggi ciò che abbiamo visto lo abbiamo filmato con lo scrupolo del regista: questo scenario è in un video che documenta fin nel dettaglio quanto diciamo…. <a href="http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/26485.html">continua</a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-6173660291448665821?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-29665136.post-40649617071317627262008-06-26T19:11:00.008+02:002008-06-26T23:35:46.670+02:00..e questo è solo l'inizioDomani venerdì 27 Giugno '...<a style="color: rgb(204, 51, 204);" href="http://bp3.blogger.com/__Qo8bAEOycE/SF_iPDuWuGI/AAAAAAAAAKU/w83Oo2kelh0/s1600-h/27+giugno.jpg"><span style="font-weight: bold;">aspettando suburbana</span></a>' <a href="http://bp3.blogger.com/__Qo8bAEOycE/SF_iPDuWuGI/AAAAAAAAAKU/w83Oo2kelh0/s1600-h/27+giugno.jpg">(locandina!)</a> oltre che una serata musicale, sarà un momento di controinformazione sulla questione ambientale.<br /><br />Accanto a noi del comitato di quartiere ci saranno anche il presidio permanente di Grottaglie e il comitato per Taranto.<br /><br />Il tema centrale della serata sarà la questione diossina e gli inceneritori.<br /><br />Ancora una volta gli esecutivi italiani continuano a propinare una falsa soluzione all'emergenza rifiuti.<br /><br />Spacciando per risorse le discariche e gli inceneritori attuali per poterne costruire altri, i politici nascondono ai cittadini che l'emergenza rifiuti in Campania è causata proprio da questi impianti.<br /><br />Continuano imperterriti ad asserire che le responsabilità per l'emergenza rifiuti siano esclusivamente della camorra, ma "dimenticano" che le inchieste giudiziarie attuali coinvolgono camorra, massoneria, politica e imprenditoria.<br /><br />"Dimenticano" i politici e i giornali tutti di riportare un'intercettazione telefonica (a nostro parere illuminante sulle vere responsabilità dell'emergenza in Campania) in cui due persone parlano della cava del presidente Silvio Berlusconi, nella quale si dovevano sversare rifiuti tossici e specificano che prima delle elezioni bisogna sversare diluendo molto il carico, ma dopo il 16 Aprile (elezioni 2001 ndr) si potrà sversare senza troppi problemi.<br /><br />Iniziamo quindi a chiederci se il consiglio dei ministri svolto a Napoli fosse necessario non per risolvere l'emergenza, ma per risolvere i problemi giudiziari del presidente. Temiamo che il decreto sulle intercettazioni serva per nascondere le responsabilità di questo esecutivo nell'emergenza rifiuti, che la sospensione dei processi per le cariche più alte dello stato serva per proteggere il premier da eventuali dimostrazioni della sua politica personalistica e distruttiva.<br /><br />Ci sembra inoltre plausibile che le logge massoniche su cui indaga la magistratura in merito allo smaltimento abusivo siano direttamente o indirettamente legate ad uno degli esponenti di spicco della loggia P2: Silvio Berlusconi(tessera 1816 dagli elenchi sequestrati nel 1981).<br /><br />In un momento così delicato è sempre più importante cercare di costruire un fronte cittadino capace di spezzare le catene che ci legano alle logiche del profitto e che attanagliano il nostro destino.<br /><br />Dobbiamo assolutamete impedire che nella città della diossina e nella provincia jonica si accendano altri incenritori o che addirittura si permetta di bruciare rifiuti a impianti come la Cementir.<br /><br />Se non difendiamo noi il nostro futuro non lo farà nessuno!<br /><br />La campania è solo l'inizio dell'emergenza in quanto inceneritori e discariche non chiudono il ciclo dei rifiuti, c'è un solo modo per risolvere l'emergenza ed è 'rifiuti zero'.<br /><br />La strategia rifiuti zero prevede la riduzione dei materiali non differenziabili e la meta del riciclo al 100%.<br />Tale politica strategica permetterebbe di risparmiare non solo sullo smaltimento dei rifiuti, ma anche sull'acquisto dei beni di consumo dato che reciclare costa molto meno che produrre.<br /><br />Sarebbe un beneficio per la popolazione tutta, ma ovviamente chi amministra lo stato senza distinzioni politiche, continua a favorire le logiche del profitto a scapito della salute di tutti i cittadini.<br /><br />Dobbiamo fermare questo scempio, fermarli è possibile<br /><br />FERMARLI TOCCA NOI!!!<br /><br /><br /><object height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xufBWXo4oUQ&amp;hl=en"><embed src="http://www.youtube.com/v/xufBWXo4oUQ&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" height="344" width="425"></embed></object><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29665136-4064961707131762726?l=suburbanafestival.blogspot.com'/></div>comitato di quartierehttp://www.blogger.com/profile/12653147818180391058noreply@blogger.com0