12 luglio 2008

Dal presidio permanente No Discariche

[CS]

PER LA NUOVA DISCARICA PER RIFIUTI SPECIALI DI "LA TORRE CAPRARICA"

Abuso in atti d'ufficio, violazioni delle norme ambientali: gli avvisi di conclusioni delle indagini preliminari ed il rinvio a giudizio di Ruggieri(dirigente della Provincia di Taranto)e di Boccini (rappresentante legale della Ecolevante S.p.A.)sono un duro colpo ad un sistema omicida che favorisce l'interesse economico di pochi anche a scapito della vita, della salute e dei diritti di tutti.
Che le autorizzazioni al cosiddetto terzo lotto fossero viziate da documenti omissivi e che vi fosse in tutto questo una chiara "prossimità" tra politici ed affaristi dei rifiuti, era cosa risaputa. Ma sorprende piacevolmente che quanto denunciato dai cittadini con la mobilitazione di questi ultimi tempi trovi finalmente un riscontro nelle aule giudiziarie.
In questo territorio fortemente penalizzato dal punto di vista economico e violentato dal punto di vista ambientale, realizzare un'altra enorme discarica per rifiuti speciali perlopiù non prodotti in zona costituisce, per noi, un gravissimo reato contro la nostra Comunità, contro la nostra storia, contro la nostra cultura contro il nostro ambiente, contro il nostro futuro, contro i nostri diritti, contro la nostra stessa libertà.
Cancellare da atti pubblici un lungo tratto dell'antica via Appia, altri insediamenti di interesse storico come il Santuario rupestre della Madonna delle Grazie e la masseria Vicentino, una condotta dell' acqua potabile, una casa famiglia per diversamente abili e svariate realtà produttive è un atto di grande disprezzo.
Ora, con autorizzazioni falsate da omissioni l'intero terzo lotto è di fatto abusivo.
Per questo motivo pretendiamo giustizia e rispetto per i nostri diritti. Ci opporremo con ogni mezzo necessario all'apertura di questa discarica e di piattaforme ad essa funzionali.

Presidio Permanente No Discariche

11 luglio 2008

...ASPETTANDO SUBURBANA


UMI3 la casa infinita

Oggi venerdì 11 luglio, il Dottor Raffaele Russo, responsabile comunale per l’assegnazione degli alloggi popolari, ha visitato il complesso UMI3 al rione Salinella ed incontrato gli occupanti. L’incontro è servito a prendere visione della situazione del complesso abitativo e poter stilare una lista provvisoria degli occupanti nonché futuri assegnatari. Il Dr. Russo ha rassicurato sull’immediata assegnazione degli alloggi, che coprirà per intero l’esigenze degli abitanti delle saracinesche di via lago d’albano, e che avverrà entro fine mese. Il Dr Russo ha inoltre confermato l’impegno assunto da IACP per l’ultimazione dei lavori dell’immobili nella fattispecie l’allaccio alla rete idrica e fognaria; le scadenze che Russo ritiene improrogabili,sancirebbero l’inizio dei lavori a settembre ed il loro completamento nel mese di dicembre. Che sia davvero l’ultimo capitolo di una storia infida ed infinita.

COMITATO PER LA CASA – COMPLESSO UMI3

7 luglio 2008

cittadinanza attiva

PIANO PROVINCIALE DEI RIFIUTI

30 giugno 2008. Lunedì. Al salone di rappresentanza della Provincia di Taranto, incontro tra amministrazione provinciale, ARPA regionale, istituzioni locali ed associazioni. Scopo dell'incontro: cominciare un percorso informativo sulla VAS (valutazione ambientale strategica) per il piano provinciale di smaltimento dei rifiuti urbani.

Il fine della riunione era dunque stabilire modi, criteri e possibilità di esprimere il proprio parere sugli scenari presentati dalla Provincia. Sono stati presentati degli stralci in cui si valutavano i criteri da rispettare nell'ambito di ogni futura proposta per il piano di smaltimento dei rifiuti e le modalità di coinvolgimento della popolazione.

Durante la presentazione è stato in qualche modo chiesto il parere della cittadinanza sulle modalità di coinvolgimento che avrebbe attuato la Provincia, che invita a presentare in data 15 Ottobre diversi scenari tra cui scegliere quello che più si adatta ai criteri proposti.

Le pressanti richieste dei cittadini, affinché sia attuata la convenzione di Aauhrus, hanno avuto finalmente effetto. Ora pretendiamo che alle parole seguano atti concreti.

Ci fa specie il fatto che l'assessore all'ambiente del Comune di Grottaglie, Ciro Alabrese, vestendo gli abiti di presidente dell'Ato3 (ambito territoriale ottimale) propagandi come fondamentale il coinvolgimento della cittadinanza in tematiche di interesse generale come lo smaltimento dei rifiuti, ma dimentichi di dare seguito a tali dichiarazioni di intenti nel suo paese, Grottaglie.

Lì si è proceduto all'autorizzazione di ben tre lotti di discarica escludendo i cittadini, le cui iniziative sono state anche denigrate e criminalizzate.

Primo passo indispensabile per un pieno coinvolgimento dei cittadini dovrà essere l’apertura di una sezione apposita all’interno del sito web della Provincia che permetta l’acquisizione di informazioni e la raccolta dei contatti e delle proposte.

Inoltre, per far sì che la gli enti interessati e la cittadinanza possano esprimere al meglio le proprie valutazioni occorre che la Provincia distribuisca a tutti gli attori della VAS il materiale necessario.

In particolare vanno fornite informazioni certe, ad oggi, su:

1) Censimento di TUTTI i siti per il trattamento dei rifiuti e particolarmente di quelli per lo smaltimento (discariche, inceneritori, recupero, compostaggio, ecc).

2) Valutazione tecnica inerente alla loro dimensione e alla previsione di smaltimento (quantità di materiale conferibile fino ad esaurimento per le discariche, regime giornaliero per gli inceneritori e altri).

3) Valutazione su base statistica certa della produzione provinciale di rifiuti nel corso degli ultimi anni e stima delle quote future, tenendo conto delle percentuali da recuperare imposte dalle leggi.

Solo così si potranno fare considerazioni serie e soprattutto si eviterà di cavalcare l'onda napoletana dell'emergenza per giustificare speculazioni sulla pelle del territorio e dei cittadini.

Queste premesse, peraltro, costituiscono la base fondamentale di conoscenza che la Provincia deve dimostrare di avere per condurre correttamente la VAS.

Crediamo che sia fondamentale battersi affinché i criteri da scegliere vadano nella direzione del miglioramento della situazione ambientale tarantina e non a peggiorare situazioni già gravissime. E’ importantissimo che gli scenari proposti non comprendano alcun impianto che produca diossina (dato che il 90,3% di tutta quella industriale emessa in Italia inventariata nel registro INES appartiene alla nostra provincia) e che si evitino assolutamente altre discariche oltre le 72 già presenti nel nostro territorio.

Siamo fortemente convinti che per risolvere il problema siano necessarie ipotesi alternative, più sostenibili ed avanzate rispetto allo smaltimento in discarica ed all’incenerimento. Questi ultimi, ormai, costituiscono strategie obsolete, pesantemente inquinanti e non in grado di chiudere il ciclo di smaltimento dei rifiuti, nonché contrarie alle direttive dell’Unione Europea.

La cittadinanza attiva e sensibile al problema ha dimostrato di possedere capacità e competenze e di essere in grado di proporre ipotesi alternative estremamente valide.

Proponiamo dunque a tutte le realtà attive presenti sul territorio un incontro per la redazione di un piano programmatico, per dimostrare che la partecipazione non può limitarsi alla consultazione. Che i cittadini non sono servi e spettatori della svendita del territorio.

Comitati di Quartiere-Presidio Permanente-Comitato per Taranto

la casa infinita

LA CASA E' UN DIRITTO! NON IN ITALIA.

ventanni per avere l'assegnazione di un alloggio popolare, liste di assegnazione mai rese pubbliche, specualazioni politiche sui bisogni della gente, amministratori indagati, ditte appaltatrici scomparse nel nulla.

Questo è lo scenario in cui si trova chi rivendica i propri diritti nel paese Italia.


Taranto, 1 luglio 2008

Il Comitato per la casa, composto dalle famiglie occupanti il complesso UMI3 al rione Salinella, fa sapere che l’incontro di questa mattina a Palazzo di Città si è risolto con un nuovo nulla di fatto. L’appuntamento avrebbe dovuto ratificare definitivamente la delibera del mese scorso in cui venivano stanziati i 70.000 euro necessari all’allaccio fognario ed idrico del complesso, si sarebbe dovuto altresì far luce sulla situazione delle assegnazione degli alloggi. Non solo tutto questo non è avvenuto, ma i presenti sono stati incredibilmente respinti ed aggrediti dalla Polizia Municipale che non ha permesso l’accesso all’atrio del Comune. In un secondo momento i Municipali stessi hanno cercato di trattenere all’interno due donne del comitato, identificandole e denunciandole per aggressione. Il tutto si è concluso con una nuova promessa d’incontro fissata per venerdì 11 luglio.

E’ incredibile ed incivile il comportamento dell’amministrazione che continua a procrastinare gli impegni già presi. E’ davvero incomprensibile il modo di rapportarsi della Polizia Municipale che evidentemente non ha i mezzi morali per svolgere questo tipo di occupazione, proponendosi in modo aggressivo e non assolutamente pertinente: difatti è evidente che si era li per rivendicare il diritto alla casa che viene rincorso da un ventennio e di certo non si volevano creare disordini. Il disordine però lo ha creato chi dovrebbe tutelare l’ordine. Ma come spesso accade in Italia i poteri non amano essere giudicati ne criticati e da qui un facile rovesciamento della realtà: due malcapitate, senza casa da 20 anni, denunciate. Bravi continuate pure così! Questo è il segnale di discontinuità con il passato di cui ha bisogno l’amministrazione per attuare le sue politiche?

Il Comitato per la Casa rifiuta inoltre ogni tipo di strumentalizzazione politica da qualsiasi parte proveniente, prendendo le distanze dalle dichiarazioni di Renna del movimento Condemi.

COMITATO PER LA CASA – UMI3- SALINELLA

2 luglio 2008

Nella terra del malaffare: storie di devastazione e saccheggio ambientale


Venerdì 4 Luglio al presidio permanente no discariche il comitato di quartiere presenta: aspettando SUBURBANA... serata di controinformazione sulla repressione delle lotte ambientali.

Mentre chi giustamente rivendica il diritto alla salute viene criminalizzato indagato e processato chi devasta e saccheggia il territorio tutti i giorni non risponde mai dei crimini che commette, tra i tanti il più grave è l'averci rubato il destino salvaguardando il profitto di pochi sulle spalle di tutti.


Una provincia con 72 discariche distribuite in 29 paesi, 9 impianti sottoposti a normativa SEVESO, record italiano ed europeo della diossina emessa.


In questo scenario apocalittico coloro che dovrebbero tutelare il territorio continuano ad approfittare della proprie posizioni per favorire speculazioni.


La cittadinanza continua a pagare prezzi altissimi, dal punto di vista sociale e ambientale.


Le amministrazioni sembrano non trovare spazio, nelle loro agende, per affrontare seriamente tali problematiche, anzi sono sempre più pronte a favorire le logiche affaristiche a discapito della popolazione. Chi dovrebbe rappresentare le istanze della gente tende sempre maggiormente a tutelare le esigenze economiche di industriali senza scrupoli che prediligono la strada del profitto ad ogni costo.


Per quanto tempo potremo ancora affidarci a questa classe dirigente? per quanto tempo ancora dovremo assistere alle putrescenze del nostro sistema politico?


In questo clima chi lotta per difendere i propri diritti subisce la criminalizzazione e viene additato come nemico dello sviluppo. La risposta ai bisogni si risolve in denunce e repressione in nome del rispetto della legge.


Purtroppo, mai come oggi, la legge è passibile d'interpretazioni. Tali interpretazioni assumono caratteri grotteschi in alcuni casi; un esempio su tutti è quello del presidio di Grottaglie. I presidianti sono stati invitati a lasciare il presidio perchè la loro presenza potrebbe essere dannosa per il territorio che occupano, tutelato da vincoli paesaggistici ed idrologici. Ma a distanza di venti metri questi vincoli non esistono più e si autorizza la costruzione di nuove discariche per rifiuti speciali. Ad emettere questi provvedimenti, evidentemente bivalenti e divergenti è lo stesso Consiglio Comunale grottagliese. Misteri della politica? no, questioni di soldi.


Non può essere dunque questa la legge che deve tutelarci.


Lo sviluppo non può dare spazio a null'altro, questo è il messaggio a chiare che lettere che gli amministratori vorrebbero far passare. Ma lo sviluppo che ci viene proposto ed imposto è lo stesso che ha creato sul territorio nazionale vertenze ed emergenze trentennali.


Ci chiediamo perchè chi devasta e saccheggia il territorio da anni riducendolo a terra arida e piena di diossina e annullando di fatto le sue possibilità di sviluppo venga protetto da questa legge e chi invece rivendica un sacrosanto diritto come quello alla salute viene criminalizzato e perseguitato con denuncie querele e sanzioni. E quando questo non basta, ecco l'ideona:" l'esercito".


Pretendiamo un futuro a misura d'essere umano, pretendiamo un destino da scriverci da soli e non imposto da scelte scellerate e non condivise...


Non siamo più disposti ad abbassare la testa di fronte a questo scempio, diciamo basta alle speculazioni sull'immondizia e ci impegnamo a redigere un piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti che abbia un respiro più ampio e che venga pensato come beneficio per le popolazioni...


Chiediamo a chiunque abbia a cuore il suo destino di unirsi a noi in questa impresa per salvare il nostro futuro e quello dei nostri figli.


30.000 TONNELLATE DI ECO.. "BALLE"!


giriamo dal blog del Presidio Permanente e sottoscriviamo..


I rifiuti campani, compattati in ecoballe respinti senza indugio dalla germania e dalle altre regioni italiane per la loro radioattività, le ecoballe al centro delle inchieste su politici e camorristi, protagonisti dei 14 anni di emergenza rifiuti in campania, secondo il sindaco di Massafra non dovrebbero destare preoccupazioni tra la cittadinanza.Trentamila tonnellate della monnezza che nessuno vuole, vengono adesso benedette dai rappresentanti istituzionali locali. Tale atteggiamento è quantomeno irresponsabile per chi, per il proprio ruolo, dovrebbe invece essere il massimo tutore, garante e responsabile della salute pubblica.Tra pianificazione protesa verso nuovi inceneritori ai programmi di installazione di un pericolosissimo rigassifigatore, sino ai soliti tentativi di legalizzare discariche illegittime, senza alcuna distinzione, regione, comuni e province, tutti sembrano iperattivi, tutti indaffarati a spianare la strada agli affaristi della morte e dell’inquinamento. Mai era stata tanto violenta l’aggressione contro questo territorio, mai erano stati tanto irreversibili i danni. Ormai non c’è più tempo da perdere.


Invitiamo tutti i cittadini della provincia jonica a ribellarsi, e a riconquistare la propria dignità. Solo dal dialogo tra tutte le realtà attive in tutto il territori può nascere una grande mobilitazione. Costruiamo insieme libertà solidarietà ribellione. Con ogni mezzo necessario


27 giugno 2008

fumi di parole





riceviamo e pubblichiamo..

Oggi abbiamo vissuto una giornata particolare. L'Arpa Puglia stava effettuando il monitoraggio del camino E312 per rilevare la diossina. Fissando lo sguardo su tale camino le emissioni erano chiare e apparivano fortemente diluite. Tutt'intorno invece apparivano emissioni opache e diffuse che fuoriuscivano non dai camini ma dai punti più vari degli impianti.
Ad esempio dall'impianto dell'agglomerato "sbuffavano" fuori fumi opachi e densi mentre da camino E312 uscivano fumi bianchi e diluiti. Oggi ciò che abbiamo visto lo abbiamo filmato con lo scrupolo del regista: questo scenario è in un video che documenta fin nel dettaglio quanto diciamo…. continua

26 giugno 2008

..e questo è solo l'inizio

Domani venerdì 27 Giugno '...aspettando suburbana' (locandina!) oltre che una serata musicale, sarà un momento di controinformazione sulla questione ambientale.

Accanto a noi del comitato di quartiere ci saranno anche il presidio permanente di Grottaglie e il comitato per Taranto.

Il tema centrale della serata sarà la questione diossina e gli inceneritori.

Ancora una volta gli esecutivi italiani continuano a propinare una falsa soluzione all'emergenza rifiuti.

Spacciando per risorse le discariche e gli inceneritori attuali per poterne costruire altri, i politici nascondono ai cittadini che l'emergenza rifiuti in Campania è causata proprio da questi impianti.

Continuano imperterriti ad asserire che le responsabilità per l'emergenza rifiuti siano esclusivamente della camorra, ma "dimenticano" che le inchieste giudiziarie attuali coinvolgono camorra, massoneria, politica e imprenditoria.

"Dimenticano" i politici e i giornali tutti di riportare un'intercettazione telefonica (a nostro parere illuminante sulle vere responsabilità dell'emergenza in Campania) in cui due persone parlano della cava del presidente Silvio Berlusconi, nella quale si dovevano sversare rifiuti tossici e specificano che prima delle elezioni bisogna sversare diluendo molto il carico, ma dopo il 16 Aprile (elezioni 2001 ndr) si potrà sversare senza troppi problemi.

Iniziamo quindi a chiederci se il consiglio dei ministri svolto a Napoli fosse necessario non per risolvere l'emergenza, ma per risolvere i problemi giudiziari del presidente. Temiamo che il decreto sulle intercettazioni serva per nascondere le responsabilità di questo esecutivo nell'emergenza rifiuti, che la sospensione dei processi per le cariche più alte dello stato serva per proteggere il premier da eventuali dimostrazioni della sua politica personalistica e distruttiva.

Ci sembra inoltre plausibile che le logge massoniche su cui indaga la magistratura in merito allo smaltimento abusivo siano direttamente o indirettamente legate ad uno degli esponenti di spicco della loggia P2: Silvio Berlusconi(tessera 1816 dagli elenchi sequestrati nel 1981).

In un momento così delicato è sempre più importante cercare di costruire un fronte cittadino capace di spezzare le catene che ci legano alle logiche del profitto e che attanagliano il nostro destino.

Dobbiamo assolutamete impedire che nella città della diossina e nella provincia jonica si accendano altri incenritori o che addirittura si permetta di bruciare rifiuti a impianti come la Cementir.

Se non difendiamo noi il nostro futuro non lo farà nessuno!

La campania è solo l'inizio dell'emergenza in quanto inceneritori e discariche non chiudono il ciclo dei rifiuti, c'è un solo modo per risolvere l'emergenza ed è 'rifiuti zero'.

La strategia rifiuti zero prevede la riduzione dei materiali non differenziabili e la meta del riciclo al 100%.
Tale politica strategica permetterebbe di risparmiare non solo sullo smaltimento dei rifiuti, ma anche sull'acquisto dei beni di consumo dato che reciclare costa molto meno che produrre.

Sarebbe un beneficio per la popolazione tutta, ma ovviamente chi amministra lo stato senza distinzioni politiche, continua a favorire le logiche del profitto a scapito della salute di tutti i cittadini.

Dobbiamo fermare questo scempio, fermarli è possibile

FERMARLI TOCCA NOI!!!


23 giugno 2008

On my radio

ASPETTANDO SUBURBANA 2008


venerdì 27 giugno alla masseria vaccarella di Paolo VI (TA)
Dalle 22 serata di controinformazione sulla tematica ambientale.

La provicia Jonica è oggetto, ormai da tempo, delle speculazioni dirette dalle varie ecomafie che con il benestare della classe politica dirigente ha determinato la costruzione di più di 70 discariche sparse per tutta la provincia Ionica, alcune apertamente abusive, altre apparentemente legali ma per la cui costruzione o ampliamento nessuno dei cittadini è stato interpellato o informato, come espressamente richiesto dalla convenzione di Aarhus.

Nonostante il triste primato sulla produzione di diossina (il 93% della diossina italiana), nonostante Taranto sia riconosciuta come città ad elevato rischio ambientale, le logiche del profitto continuano a scavalcare il diritto alla salute e si continuano a proporre rigassificatori, raddoppi dell'Eni, centrali nucleari ed inceneritori, nonchè la proposta agghiacciante inclusa nel piano provincia le dei rifiuti di permettere di bruciare rifiuti in impianti come la Cementir.

In località La torre caprarica tra Grottaglie, San Marzano e Carosino attualmente i cittadini stanno combattendo insieme la battaglia più dura, quella per il diritto alla Salute contro l'ampliamento della discarica sita in quelle campagne.

La necessità di discutere di queste tematiche e delle possibili soluzioni è divenuto ormai prioritario per la gente comune, le famiglie, e i ragazzi/e che come noi provano a lottare per una vita più dignitosa.

Venerdì 27 vuole essere un occasione per discutere di queste tematiche che verranno approfondite nel festival in un'assemblea pubblica.

VI ASPETTIAMO.....

14 giugno 2008

Criminalizzare per isolare

La tendenza seguita in maniera trasversale da qualunque corrente politica, con l’appoggio della digos, della magistratura e di alcune testate giornalistiche a criminalizzare qualunque forma di alterirtà sociale è ormai sempre più evidente.

La campagna stampa partita dopo il rinvio a giudizio degli imputati per il processo per associazione sovversiva locale costruito a Taranto contro 19 compagni ne è un chiaro esempio.

Assistiamo ancora una volta ad una campagna diffamatoria ed intimidatoria che mira esclusivamente ad allontanare qualunque forma di alternativa dalla gente comune.

Anche questa volta la stampa dimentica di presentare il contesto in cui si svolgono i presunti reati su cui si basa l’impianto accusatorio, trascrive reati ormai derubricati o prosciolti, allo scopo di definire terroristi e criminali gli imputati di questo processo.

Dimenticando per esempio di dire che sull’omicidio Carlo Giuliano non è stata fatta ancora nessuna chiarezza; che le torture di Bolzaneto sono state lasciate pressoché impunite, che la macelleria messicana vista nella scuola Diaz non ha ancora mostrato nessuna responsabilità ufficiale.

Dimentica che sono questi i temi principali di ogni manifestazione a noi contestata, che ogni cosa fatta è stata svolta alla luce del sole;dimentica di inquadrare i veri criminali (chi perpetra i massacri di piazza, chi devasta e saccheggia interi territori) e si accontenta di allinearsi a un sistema che vede nella negazione sistematica del diritto al dissenso il suo unico caposaldo.

Dimentica, scientificamente, di ricordare che alcuni di questi imputati si sono visti assolti in primo grado dal tribunale di Cosenza per il reato di associazione sovversiva, in quanto “il fatto non sussiste”.
Dimentica che gli unici veri artefici di un turbamento economico politico e sociale della città di Taranto sono coloro che ne hanno provocato il dissesto finanziario e che girano liberamente per la città.

ASPETTANDO SUBURBANA




Venerdì 20 Giugno presso la cooperativa Owen (strada San Giorgio-Monteiasi), comincieranno le iniziative che introdurranno SUBURBANA..

il calendario di ...aspettando suburbana, si articolerà in più giornate di musica e controinformazione sui temi del festival dell'autorganizzazione..

Dalle 22:00 splendido soul blues e rock contest offerto dai Dinamika, dai Black I Know e dai Kaizen.
Serata di controinformazione e approfondimento sulla questione della deriva autoritaria di questa nazione e sul processo per associazione sovversiva montato a Taranto nel 2002 che si inaugurerà il 15 ottobre del 2008..

11 giugno 2008

Difendiamo il diritto al Dissenso!

Ieri, 10/06/08, il giudice per l’udienza preliminare Ingenito, ha rinviato a giudizio 19 imputati per il reato contestato di associazione sovversiva. il processo s’innaugurerà davanti alla corte di assise del Tribunale di Taranto il 15/10/2008.

Nonostante alcuni degli imputati nel processo jonico siano già passati in giudizio presso la procura di Cosenza ed assolti con formula piena in primo grado di sentenza( perché il fatto non sussiste ) , la magistratura tarantina continua ad accanirsi contro questi strenui difensori dei diritti proprii e di tutti e contro quelle strutture che da anni esprimono sul territorio la loro idea di un altro mondo possibile in maniera assolutamente trasparente e legittima.

Non vogliamo e non possiamo rassegnarci a questo assurdo sistema giudiziario, che alla giustizia non somiglia neppure vagamente. Un sistema giudiziario secondo il quale la divisa non si processa, non si toccano gli aguzzini di Bolzaneto e della DIAZ, non si vuole fare chiarezza sull’omicidio Giuliani. Un sistema giudiziario che sembra avere come unico fine l'annullamento del diritto al dissenso.

Il PM Perrone ha montato il fantasioso teorema di associazione sovversiva locale tarantina su una serie di reati fini. Un teorema in cui poco hanno a che vedere i capi di imputazione con quello che è successo realmente.

Un esempio tra tanti: una manifestazione di protesta contro i movimenti anticostituzionali neofascisti si è trasformato addirittura in sequestro di persona solo perché si manifestava davanti alla sede di forza nuova.

È preoccupante che, con la continua manipolazione della realtà, si cerchi di criminalizzare i movimenti, allontanando la gente comune da una sacrosanta protesta per un mondo più vivibile.

Riteniamo assurde le accuse mosse verso gli imputati del processo di Taranto. La vera associazione sovversiva che ha turbato l’ordinamento economico e sociale di questa città si è consumata in un altro luogo: il palazzo di città, dove il malaffare e la malapolitica hanno portato la città al fallimento. un debito di 900 milioni di euro ed un baratro sociale, oltre che economico i cui responsabili sono a piede libero, talvolta investiti, ma solo marginalmente, da processi penali.

I cittadini pagano invece il conto per i furti altrui.

Questa democrazia in agonia ci preoccupa.
Ci chiediamo dunque quale sarà il futuro di questo paese.

Nel 2001 si contestava il G8 e l’idea stessa che 8 persone si arroghino il diritto di rappresentare il mondo intero, non certo tutelandolo ma derubandolo di terre, risorse, ambiente.

Le denunce di allora continuano a cadere nel vuoto. Il predominio del profitto di pochi sulla pelle di tutti si manifesta in maniera sempre più palese. Scelte scellerate e trasversali coinvolgono l’intero arco parlamentare negli affari illeciti delle cosiddette “grandi opere”: inceneritori, basi, alta velocità e discariche e rigassificatori in territori già devastati dai monarchi del denaro.

I manganelli in val di susa, in campania a melfi… non sono altro che la conferma di ciò che è avvenuto a Genova nel 2001. Le ragioni vengono annullate con la repressione; i diritti calpestati con la prepotenza; la gente annichilita e ridotta al silenzio ed al timore.
Per le classi dirigenti la democrazia non è partecipazione né condivisione delle scelte.

Chiunque per qualunque motivo si opponga a questa logica a senso unico, subisce immediatamente l’ondata repressiva. E ciò che accadde a Genova fu solo il preludio di questa deriva autoritaria sempre più evidente.

La nostra sta diventando una democrazia di facciata, che si impoverisce sempre più grazie anche ai mezzi di informazione, complici o co-protagonisti di questa continua criminalizzazione delle lotte.

Un esempio recente sta nelle cariche di Chiaiano; cariche nelle quali una donna incinta di otto mesi ha perso il bambino, due ragazzi sono stati deliberatamente spinti giù da un parapetto spezzandosi tutte e due le gambe (uno rischia di rimanere zoppo) e una bambina di 15 anni, per cercare di difendere sua nonna dalle manganellate, si è rotta il braccio. Anche in questo caso, la stampa ha fatto passare i cittadini, che manifestavano in maniera pacifica, per un branco di guerra fondai e camorristi, dimenticando di dire che chi ha veramente interessi nel proliferare di discariche e inceneritori è proprio quella lobby politico-economica, questa sì fortemente collusa con la camorra e con la malavita organizzata.
Chi, da anni, si batte per il diritto alla salute, al lavoro e all’integrazione sociale dei cosiddetti ‘quartieri ghetto’, viene coinvolto in processi pesantissimi.

Il comitato di quartiere esprime la sua più totale solidarietà a chiunque subisca le persecuzioni giudiziarie di uno stato sempre meno democratico sempre più autoritario ed arrogante, perché impegnato a difendere il diritto alla salute come a Vicenza a Napoli a Torino ed anche qui da noi a Grottaglie e San Marzano..

Tutta la nostra solidarietà a chi è vittima della repressione

Contro chi, all'estero, esporta la democrazia con i missili, e qui parla di democrazia attentando alla libertà......

5 giugno 2008

Processo di Taranto aggiornamenti

Oggi si è tenuta presso il tribunale di Taranto l'udienze preliminare del processo tarantino nato nel 2002 e che da allora continua ad essere rinviato.Nel maggio del 2002 contro una trentina di militanti di base tarantini viene emessa l’assurda accusa di “associazione sovversiva locale” che porta agli arresti domiciliari 9 di loro.
A distanza di pochi mesi (15 novembre 2002) parte una seconda inchiesta con le stesse identiche accuse, questa volta a livello meridionale che vede nel corso degli anni 13 persone processate per il reato di associazione sovversiva e assolti con formula piena (..il fatto non sussiste) in 1°grado dal tribunale di Cosenza il 24 Aprile 2008.

Oggi a Taranto il giudice Ingenito non ha rinviato, ma ha sospeso il giudizio aggiornandosi a martedì 10 Giugno in cui probabilmente dovrebbe pronucarsi sull'archiviazione o il rinvio a giudizio degli imputati.
L'assurda accusa diventa grottesca quando si pensa che chi ha davvero causato il dissesto economico e sociale della città continua ad aggirasi senza problemi per Taranto.

In solidarietà con tali imputati domani al comitato di quartiere città vecchia organizziamo una cena sociale con musica dal vivo e proiezioni per raccogliere fondi per le spese processuali che da anni sosteniamo.

CENA SOCIALE PER GLI IMPUTATI TARANTINI

3 giugno 2008

5 GIUGNO: IL TEATRO DELL’ASSURDO IN REPLICA


La repressione è lo strumento più forte delle politiche di controllo sociale che difende tutti gli interessi del capitalismo applicato per salvaguardare i propri profitti.
Siamo di fronte ad un estesa applicazione di una “guerra di bassa intensità” che mira a ridurre al silenzio e a schiacciare sotto una montagna di provvedimenti repressivi ogni espressione autorganizzata del conflitto sociale o di puro dissenso alla guerra infinita e alle politiche neoliberiste dei governi di centrodestra e di centrosinistra. Da diversi anni assistiamo alla costruzione di teoremi da parte di magistrati, polizia e carabinieri dei Ros,che mirano alla criminalizzazione di tutti quei movimenti politico-sociali atti a difendere il diritto inalienabile ad esistere.
Nel maggio del 2002 contro una trentina di militanti di base viene emessa l’assurda accusa di “associazione sovversiva locale” che porta agli arresti domiciliari 9 di loro e a distanza di pochi mesi (15 novembre 2002) parte una seconda inchiesta con le stesse identiche accuse, questa volte a livello meridionale che vede nel corso degli anni 13 persone processate per il reato di associazione sovversiva e assolti con formula piena (..il fatto non sussiste) in 1°grado dal tribunale di Cosenza il 24 Aprile 2008.
Nel procedimento in corso a Taranto,viene contestata la partecipazione alle mobilitazioni di Napoli e Genova durante il Global Forum e il summit del G8, l’attiva partecipazione al fianco dei lavoratori, l’ occupazione di stabili in disuso per l’organizzazione di eventi sociali e la “pesantissima” accusa di aver lanciato uova contro la prefettura in risposta ai massacri di Genova. Schierati all’interno delle lotte come parte integrante di un movimento che ha prodotto enormi mobilitazioni contro la guerra e in difesa dell’ ambiente, per la trasformazione della società, nel rispetto delle diversità sociali e culturali queste accuse assurde non trovano nessun riscontro nel nostro operato quotidiano sempre espresso alla luce del sole senza nessun bisogno di inopportune strumentalizzazioni e linguaggi filtrati.
Dal 20 ottobre 2005 il “teatro dell’assurdo in scena” propone presso il tribunale di Taranto l’ennesimo esproprio alle lotte sociali e alla difesa del diritto ad essere considerati uomini e donne e non merce di scambio, una serie di udienze che deciderà in data odierna se rinviare a giudizio oppure no gli imputati.
Il dato che emerge nel panorama nazionale rispetto alla repressione è il crescente isolamento con cui si stanno affrontando i processi e le sempre più numerose condanne.
Pensiamo che non sia possibile affrontare la questione nei termini di una generica richiesta di solidarietà,ma che la repressione vada combattuta attraverso la rivendicazione del proprio diritto alla salute, all’ambiente, al lavoro.

Combattere la repressione significa garantire il diritto al dissenso!

27 maggio 2008

SUBURBANA FESTIVAL 2008

Un saluto a tutti i compagni
siamo del Comitato di Quartiere per l’autorganizzazione sociale Città Vecchia di Taranto.
Vi scriviamo per informarvi e coinvolgervi all’interno del nostro progetto che prende il nome Suburbana e che ormai ci vede impegnati da quattro anni.

Prima però ci sembra giusto spiegarvi chi siamo, cosa facciamo e che cos’è Suburbana.
Il comitato per l'autorganizzazione sociale Città Vecchia nasce, lavora e lotta all' interno di un contesto difficile e pieno di problematiche come quello della città di Taranto.
Taranto vive ormai da quarant'anni chiusa nella morsa di due colossi economici: la Marina Militare e l'Ilva.
La prima occupa con le sue strutture, i suoi armamenti e con la base Nato l'80 % delle nostre coste.
La seconda, industria siderurgica pesantissma, ha deturpato il nostro ambiente, sia marino che terrestre, procurando morti sia dentro che fuori le sue cancellate con la emissione del 12% della diossina prodotta in tutta Europa , con 800 nuovi casi ogni anno di tumore all'apparato respiratorio e 43 decessi per scarsa sicurezza dal 1996 ad oggi.
Come se non bastasse il territorio è oggetto delle speculazioni dirette dalle varie ecomafie che con il benestare della classe politica dirigente ha determinato la costruzione di più di 70 discariche sparse per tutta la provincia Ionica,impianti legali e non.
E' in progetto, inoltre, ormai da qualche anno la costruzione di un rigassificatore che dovrebbe nascere in una zona che ospita di già, nove impianti sottoposti a normativa SEVESO.
Questa composizione economica-strutturale incide fortemente sulla mancanza di spazi sociali e culturali che permettano alla gente di incontrarsi, confrontarsi, condividere bisogni ed esigenze e perchè no, trovare soluzioni.
Oltretutto, Taranto passa alla storia per la bancarotta comunale che ha prodotto un buco di 900 milioni di Euro.
Il comitato Città Vecchia da cinque anni lotta dal basso, denunciando le aberrazioni di una città allo sbando e proponendo possibili soluzioni aggregative per la diradazione di tali vertenze. Le nostre attività sono state oggetto delle attenzioni di ben due procure: Cosenza e Taranto. I processi nati a margine del g8 genovese del 2001, tentano di criminalizzare le nostre attività sociali e puntano al reato di associazione sovversiva. Il processo cosentino si è risolto in Primo Grado con assoluzione piena perchè “ il fatto non sussiste”, quello tarantino è alle porte e si innaugurerà a breve.

In tale contesto nasce l'idea di "SUBURBANA", festival dell'autorganizzazione sociale giunto alla sua quarta edizione.
In una città dormitorio come quella jonica, gli spazi di espressione sono praticamente azzerati ed affidati agli sforzi di tutte quelle strutture, associazioni e gruppi di persone che lottano per una città diversa. SUBURBANA si propone di essere contenitore di tutte queste entità che muovono le loro attività nel senso dell'aggregazione, socializzazione e solidarietà. SUBURBANA vuole essere lo spazio liberato di una società oppressa a tutti i livelli.
Non è dunque solo un festival musicale ed artistico, ma un vero e proprio momento di confronto culturale e politico. Le tre giornate tradizionali di appuntamento sono caratterizzate da spazi informatvi e dibattiti, per porre un punto di vista diverso e un nuovo modo di fare fronte alle problematiche.
La formula dell'atuorganizzazione fà ricadere tutti gli sforzi organizzativi ed economici sui promotori, la mancanza di sponsor è una scelta fortemente voluta. Privarsi di una sponsorizzazione o di un patrocinio vuole essere un segnale chiaro: l'aggregazione ed il protagonismo possono sopperire alle minore disponibilità di fondi. Vuole essere il messaggio a chiare lettere a chi continua a delineare la politica del "panem et circensem".Tutti gli spettacoli, oggi proposti, sono un servizio che qualcuno più o meno benevolmente offre alla gente. SUBURBANA vuole essere il momento in cui ognuno impegna se stesso in favore della comunità. Profondere energie affinchè si possa creare una rete culturale e politica in grado di poter opporre sistemi diversi a quelli che tradizionalmente ci opprimono. L'unione delle forze può dare vita ad eventi parimenti importanti e qualitativi di quelli proposti a vario titolo dai grandi poli commercio-culturali. Contro la mercificazione del'arte ed a favore delle autoproduzioni così si pone il festival.
Negli anni passati si è cercato di contattare artisti di una riconosciuta sensibilità sociale tra i quali: Radici nel Cemento, Arpioni con Tonino Carotone, Jovine, Opa Cupa, Bisca e Zulù, Lou x e Cuba Cabal, Suoni Mudù.
Quest'anno sperimentiamo una formula completamente nuova: volgiamo un invito a tutti quelli che siano interessati a contribuire musicalmente e non. Una raccolta di adesione di tutti quelli che condividono le nostre valutazioni.Musicanti, teatranti, scrittori e saltimbanchi: chiunque si voglia proporre troverà spazio per la sua arte. Gli artisti saranno selezionati entro il 30 giugno a seconda delle adesioni pervenute e delle esigenze organizzative. Chiunque dovesse essere interessato può dare disponibilità e partecipare ai processi organizzativi.
Trattandosi di un progetto politico ed essendo SUBURBANA un festival autorganizzato, vorremmo un’adesione totalmente politica, garantendo naturalmente il rimborso per le spese di viaggio, vitto e alloggio.
Tutti i proventi, frutto dell'iniziativa, serviranno all'autofinanziamento dell'impegni sociali che i comitati di quartiere sostengono, ed al mantenimento delle spese processuali di quei compagni che invocando i diritti di tutti in nome della giustizia, hanno avuto modo di incontrare l'ingiustizia come imputati nelle aule dei tribunali.

L'evento prevede una durata minima di tre giorni e conterrà al suo interno assemblee, dibattiti, videoproiezioni, musica, teatro, mostre, ristorazione, mercato solidale. Quest'anno ci ospiterà la splendida struttura immersa nel verde del maneggio di Fantiano a Grottaglie.
Quest’anno SUBURBANA FESTIVAL si svolgerà l’ 8/9/10 Agosto.
Nel caso in cui le vostre adesioni dovessero superare un limite tale da non permetterci un'organizzazione funzionale, saremmo costretti a porre dei dinieghi, impegnandoci comunque a soddisfare le esigenze di ognuno per la serie di eventi correlata al festival stesso, ad esso antecedenti o successivi e comunque sempre in completo accordo e collaborazione.
Era nostra intenzione dunque lasciarvi i nostri recapiti e magari riuscire a fare due chiacchiere, anche sui dettagli tecnici, nella speranza che questa iniziativa possa interessarvi e nella consapevolezza che tutti dobbiamo farci portatori, ognuno con i propri mezzi, della voglia di riscatto che siamo sicuri ci accomuna tutti.

Un saluto

I NOSTRI CONTATTI
comitato di quartiere Città Vecchia 0994716012

Mail: suburbanafestival@email.it
Mail: comitato.di.quartiere@email.it

19 luglio 2007

GENOVA NON SI DIMENTICA










Sei anni dopo quel grande movimento popolare che protestava contro organismi sovranazionali, come il G8, che nessuno aveva eletto e che pretendevano di decidere le sorti del pianeta, che ne è delle ragioni per le quali si manifestava?

La “macelleria” di Genova ora si è ampliata e riguarda interi popoli, che abitano terre strategiche perché ricche di petrolio; i diritti sociali continuano a ridursi sotto gli imperativi liberisti, come ben sanno i giovani della nostra provincia che devono scegliere, quando va bene, tra le precarietà mortificanti, i rischi dell’ILVA e le avventure militari. Per quanto riguarda l’ambiente, in Italia ci si trova a lottare contro progetti di alta velocità che forerebbero monti pieni di amianto, discariche devastanti in luogo di raccolte differenziate di rifiuti, basi statunitensi grandi e pericolose, progetti di inutili ma tangentiferi rigassificatori e, a Taranto in particolare, complicità di vario livello in favore di un complesso aziendale che ha livelli di sicurezza da terzo mondo.

Il movimento presente a Genova, nella sua trasversalità e nella sua molteplicità di culture e di connotazioni, (nonostante il tentativo dei media di regime di etichettarlo come un “cocktail” di giovani ribelli e amanti della contestazione) era in piazza nel giorno in cui si radunava il “club dei ricchi”, i padroni del mondo capaci unicamente di riunirsi per dirigere gli schemi di una globalizzazione vantaggiosa solo per chi detiene il potere di muovere grandi capitali, mentre è insensibile nei confronti dei problemi sociali e ambientali.

Ma i sei anni dopo Genova sono anche quelli caratterizzati da vuoti di memoria, fascicoli secretati e i buchi neri del processo Diaz.

A scatenare l’ondata di spiragli aperti e di nuovi scenari sono state le dichiarazione di Michelangelo Fournier (all’epoca del G8 di Genova vice questore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma), sulle violenze presso la scuola Diaz, per cui 28 agenti sono sotto inchiesta.

Fournier dichiara: «Arrivato al primo piano dell’istituto ho trovato in atto delle colluttazioni. Quattro poliziotti, due con cintura bianca e gli altri in borghese stavano infierendo su manifestanti inermi a terra. Sembrava una macelleria messicana». «Sono rimasto terrorizzato e basito - ha spiegato - quando ho visto a terra una ragazza con la testa rotta in una pozza di sangue. Pensavo addirittura che stesse morendo. Fu a quel punto che gridai: “basta basta” e cacciai via i poliziotti che picchiavano».

Poco da aggiungere a queste sconvolgenti dichiarazioni, se non le recenti e altrettanto inquietanti registrazioni telefoniche riguardanti le conversazioni tra i poliziotti di stanza a Genova, i quali ridevano e festeggiavano “l’uno a zero per loro” (riferito ovviamente alla morte di Carlo Giuliani), oltre a fregiarsi dell’atto eroico nell’aver caricato i manifestanti, sbeffeggiati da loro con il nomignolo di “zecche”, in pieno stile fascista.

Il governo Prodi, a distanza di oltre sei anni, ha dato come unica risposta la promozione di due funzionari di polizia che furono tra i maggiori responsabili delle “macellerie” di Genova, mentre la commissione d’inchiesta sembra si voglia farla ormai passare come l’ennesimo capriccio della “sinistra estrema”.

Così le ferite di Genova sanguinano ancora, forse più' di prima. L'avvicendamento al vertice della polizia, per come e' stato gestito e per ciò che rappresenta, lascia aperta la frattura che si consumò nel luglio del 2001 fra forze di polizia e cittadinanza. Lascia aperta la lesione che fu inferta all'ordinamento democratico, non riscatta le istituzioni, che si rivelarono incapaci di impedire la sospensione dello stato di diritto.

Se la Costituzione venisse prima di tutto, come partiti ed istituzioni ripetono, ci saremmo aspettati nei giorni e nei mesi seguiti al G8 una serie di cose: una denuncia da parte del potere politico su abusi intollerabili, un'ammissione di colpa da parte della polizia, con l'avvio di una rigorosa inchiesta interna e le dimissioni del massimo responsabile del corpo e l’avvio di una commissione d'inchiesta sull'intera gestione dell'ordine pubblico durante il G8. E' quanto avverrebbe in un paese autenticamente democratico, rispettoso delle leggi e della sua Costituzione.

Invece nulla.

Anzi,la contrazione della democrazia è un’evidenza che si manifesta spesso in Italia. Gli esempi possono tramutarsi in un lungo e triste elenco.

Si va dagli operai di Melfi brutalmente caricati dalla polizia durante lo sciopero del 28 Aprile 2004i, dalla totale mancanza di rispetto per le popolazioni locali nella scelta e nella costruzione delle cosiddette grandi opere (vedi Tav, rigassificatori, discariche o la base Nato a Vicenza), fino al tentativo di sdoganare il fascismo, con il risultato che gruppi di squadristi che inneggiano all’intolleranza seminano aggressioni ai danni di immigrati, omosessuali e chiunque rappresenti una diversità in tutto il paese.

Genova è solo l’apice di questo assurdo percorso che l’Italia ha imboccato a grande velocità .

Oggi, a sei anni di distanza da quei tragici giorni, il fattore più importante da capire è che Genova non è solo il ricordo di un ragazzo morto e del dolore della sua famiglia, bensì il tentativo da parte delle forze di polizia, dello stato e del capitale di cancellare le ragioni di una grande moltitudine di persone,di un movimento intero. Ragioni che rimangono tutte, purtroppo più forti di prima, e che ci invitano a organizzarci ancora meglio di quanto abbiamo fatto.

VENERDI 20 LUGLIO_Comitato_di_Paolo VI_dalle_ore_18

Proiezioni di video, banchetti informativi, materiale fotografico sul G8 di Genova

SABATO 21 LUGLIO_Piazza Garibaldi_dalle_ore_18

PRESIDIO INFORMATIVO e DIBATTITO con chi ha vissuto l'esperienza di Genova 2001

4 luglio 2007

.. ARRIVA SUBURBANA 2007!!!


è finalmente pronta la scaletta della terza edizione del Festival! A partire dal 3 agosto fino al 5, tre giornate di musica, festa e autoproduzioni, condivisione di idee e prosecuzione di un percorso di autorganizzazione sociale che da quest'anno si pone l'ambizioso obiettivo di allargarsi alle realtà della provincia, e di porre le basi per una rete jonica di lotta. Suburbana per noi, oltre che che un momento di festa, rappresenta un punto fermo nel deserto culturale di questa città, il canale di raccordo delle attività politiche e sociali sviluppate nei quartieri, un luogo di incontro, di confronto e di possibile convergenza delle lotte e delle mobilitazioni che , dal basso, spingono per la difesa del territorio dalle crescenti speculazioni cui è sottoposto. A partire dalla problematica ambientale, saranno queste le tematiche al centro dello spazio dibattiti, che si snoderà prima dei concerti, in particolare con una discussione aperta(sab 4 agosto ore 18) sui contenuti e sulle pratiche dei movimenti che in merito si sono sviluppati in Italia, (NO TAV, NO DAL MOLIN, RIFIUTI ZERO, COMITATO CONTRO IL RIGASSIFICATORE di Brindisi.) e nella provincia tarantina (Comitato contro il Rigassificatore, Comitato per Taranto, Coordinamento contro le Discariche, Sud in Movimento, V.A.S. Manduria, e altri) al quale parteciperanno attivisti delle suddette organizzazioni. Venerdi 3 invece, a partire dalle ore 22:00, poco prima dell’inizio dei concerti, verrà presentato da un’avvocato del Genova Legal Forum il video: “OP: Genova 2001”. Il video, realizzato e curato dalla segreteria legale del Genova Legal Forum, presenta la ricostruzione dei fatti di venerdì 20 luglio 2001 attraverso i documenti acquisiti al processo contro i 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio ed è incentrato sulla gestione dell'Ordine Pubblico durante il vertice del G8. I dibattiti, oltre che un momento di discussione per rilanciare la mobilitazione sul nostro territorio, rappresentano un'opportunità di confronto alla quale Comitati. Associazioni, Realtà della provincia jonica sono invitati ad essere presenti, anche con propri spazi informativi che saranno opportunamente allestiti.

Spa
zio Musica: di seguito pubblichiamo alcune recensioni delle principali band che esibiranno sul palco di suburbana 07, preannunciando con orgoglio il ritorno a taranto di Zulù, stavolta accompagnato dai Bisca, che nella scorsa edizione non si è potuto esibire causa maltempo.. dedicato alla gente che ha affollato il prato l'anno scorso e che può ora finalmente assistere al concerto..
Per ogni altra info. sui gruppi si rimanda ai link presenti, dove potrete trovare approfondimenti, video, soundtracks ed altro...

"Senza Limiti", il nuovo cd di JOVINE (venerdi 3 agosto)

Il disco presentato in esclusiva su RAI 2 nell’ambito del programma musicale
Matinee' prevede, 14 tracce solari, con testi che parlano si di impegno sociale
(Da Sud a Sud, L’inno della Liberta', Love Revolution), ma anche di amore e di
emozioni (Ricordi, Manchera'), passando per uno speciale e divertente omaggio
a Maradona (O’ Reggae e Maradona).
Un cd realizzato con quelle sfumature che la musica jamaicana ci ha insegnato
ad apprezzare (ska, rocksteady, roots); chitarre in levare puntuali dall’inizio
alla fine, una brillante sezione di fiati tessuta su una ritmica forte e decisa,

il tutto impreziosito sia dalla voce di Valerio che dalle inconfondibili trame
di basso di J.R.M (membro fondatore della 99 Posse).
In scaletta anche la rilettura in chiave rocksteady di alcuni dei pezzi piu'

noti della 99 Posse, come "Curre curre uaglio'" e "Salario garantito", oltre
ai brani inediti del nuovo lavoro. more info on http://www.jovine.it/
Ad accompagnare la band di jovine, Dew Drop Reggae (BR) e Taranta Therapy (CS)..

BISCAZULU' con il nuovo cd "i tre terroni" (sabato 4 agosto)..nuovo tour per una band e un cantante che non hanno bisogno di presentazioni, e che suonano quest'anno a Suburbana per una serata che si preannuncia imperdibile..
more info on http://www.bisca.it/ - www.myspace.com/biscazulu
Ad accompagnare BiscaZulù, sul palco Sciamano, Robert8, Acero, Shacallo, Pacefatta..




SUONI MUDU' E LA COMPAGNIA DI KOKOPELLI (domenica 5 agosto)


more info on http://www.suonimudu.com/
Suoni Mudu' e' una band italiana in attivita' da parecchi anni: sono originari di Bar
i ed alcuni membri facevano parte di un gruppo veramente seminale della storia del reggae italiano, i Different Style. In tutti questi anni parecchi musicisti hanno ruotato nei Suoni Mudu' intorno alla carismatica figura di cantante, poeta e performer, Nico Caldarulo, autore di quasi tutte le liriche della band, liriche che si rifanno alla grande tradizione del forte impegno sociale, politico e spirituale del roots anni settanta, musica che ha letteramente formato la maggior parte dei componenti di questa band.

KUMENEI E LU PROFESSORE (domenica 5 agosto)

more info on www.myspace.com/kumeneieluprofessore
Titolo Cd Salentu

Lu Professore (Treble), e' uno dei cantanti ed autori dei S.S.S di cui è membro fondatore. Conosciuto come Lu professore per la grande mole di testi e musiche preparate e prodotte nel corso della ventennale attività con Sud sound system.

Kumenei è un gruppo di pizzica aperto a contaminazioni musicali, possente macchina di ritmo tradizionale salentino Il progetto musicale K & P cerca di unire le due esperienze: il dialetto salentino e le sonorità reggae d' oltre oceano con il ritmo, il sanguigno stile della tradizione.

MASSERIA VACCARELLA... Come Arrivare!!!


La masseria Vaccarella è situata al quartiere PAOLO VI di Taranto, nei pressi del centro commerciale Ipercoop; l'accesso alla stradina che conduce alla masseria si trova sulla destra, in fondo al viale principale del quartiere (V.le Cannata - strada per Monteiasi), che è raggiungibile dalla strada statale per Martina Franca.
(Clicca sulla piantina per ingrandirla)

Costo del biglietto per accedere ai concerti euro 7,
inizio concerti dopo le 22. Durante il festival, stands informativi, autoproduzioni, videoproiezioni, cucina & bar..