PROGRAMMA NON AGGIORNATO suburbana 2009 clicca sull'immagine per ingrandire

Per motivi organizzativi questo file non contiene tutti gli artisti che contribuiranno a suburbana... il programma definitivo è quello in formato testuale qui sotto.

Programma suburbana 2009

SUBURBANA FESTIVAL V EDIZIONE 21-25 LUGLIO 2009 Campeggio Politico – Assemblee Tematiche – Concerti c/da San Michele in Triglie, SP 48 Statte - Crispiano KM 1
PROGRAMMA:
Martedì 21
Ore 17:00 Presentazione del Festival di Suburbana
Ore 18:00 Laboratorio di “Lettura delle immagini”.
Corso di Fotografia con Manolo
Ore 21:00 Proiezione Documentario: “La Resistenza Nascosta.
Viaggio attraverso la scena musicale di Sarajevo” di Francesca Rolandi, Andrea “Paco” Mariani e Monika Piekarz. Film/documentario sull’attuale vivace scena musicale sarajevese. L’intento del progetto è quello di raccontare un aspetto affascinante della Bosnia Erzegovina, un paese purtroppo spesso solo associato ai tragici eventi bellici.
Ore 23:00 Ronda di Musica Popolare
Mercoledì 22
Ore 18:00 Laboratorio di “Lettura delle immagini”.
Corso di Fotografia con Manolo
Ore 18:00 Incontro tematico: “TV: creazione del consenso e precarizzazione del pensiero”
Ore 23:00 Concerti: SPIKELIVEDUBPROJECT (Reggae Dub)
a seguire: DJ SET (Reggae – Dub) REVOLUZION – FLAGSOUND & LIZARD -ZUINGO YOUTH-AFRICANSOUNDZ
Giovedì 23
Ore 18:00 Workshop di Giocoleria
con Francesca Donnangelo
Dall'esperienza della danza classica e contemporanea, dall'incontro con il mimo e il teatro, il lavoro è un'occasione per approcciare agli strumenti con fiducia attraverso il gioco delle figure base e per gli avanzati di sperimentare stili e variazioni. L'espressione corporea è una ricerca continua dove gli esrcizi sono un bagaglio sempre a portata di mano.
Ore 18:00 Incontro tematico: “Gli operai tarantini: dialogo con le generazioni del siderurgico”
Ore 23:00 Concerti: TREBLEPAPARICKY FIDO GUIDO – NICOdifferentMUDU’ – SHANTYKRANTY – UnZA’
a seguire: DJ SET (Reggae) LuRUDY – DjBETTY – I.P.VI – BIMBOOMBAM
Venerdì 24
Ore 18:00 Laboratorio di Danza Mediorientale
con Momo Khamsin
Stage di danza mediorientale con Momo, ballerina, insegnante, coreografa di danza mediorientale e tribal fusion. Il corso ha lo scopo di presentare la danza del ventre nella sua essenza ed i suoi successivi sviluppi. Gli allievi potranno apprendere i passi base ed imparare una piccola coreografia.
Ore 18:00 Incontro tematico: “Ambiente: le soluzioni dei cittadini contro le speculazioni del potere”
Ore 23:00 Concerti: BUMSHANKAR from Switzerland (Alternative Indie Rock) MICROWAVE WITH MARGE (Post Punk)-WRONG BEATS(Hard Core)-
BOYS ON DOLLS (Hardcore / Thrash / Punk )
a seguire: DJ SET (Dub – Electronic) CAPITANSTEADY - PROGRAMMERUNIT
Sabato 25
Ore 16:00: Incontro tematico: “Leadership femminile nei movimenti per la salute ambientale”
con Laura Corradi
Ore :19:00 Assemblea Conclusiva
Ore 21:00 Proiezione Documentario: “La dea ferita”
di Wemer Weik e Marilia Albanese
Vandana Shiva:è una delle più brillanti promesse della fisica indiana quando abbandona una sicura carriera nel programma di energia nucleare nel suo Paese denunciandone le possibili ripercussioni sull’uomo e l’ambiente.
Ore 23:00 Concerti: SCIAMANO ROBERT8 – SFK – HACC TIRAKECHE TESO ETNIABUSIVA
a seguire: DJ SET (Hip –Hop; Funky; Reggae) SHAKALLO – TARASOUND – DJFONZIE COCCIOLOSOUND
PER TUTTA LA DURATA DEL CAMPEGGIO PREVISTI COLAZIONE, PRANZO E CENA.
Info: suburbanafestival.blogspot.com Prenotazione corsi e campeggio: comitato.di.quartiere@email.it tel: 340 5469864

TUTTI I DOCUMENTI DI APPROFONDIMENTO PRODOTTI PER SUBURBANA 2009 SONO PERMANENTEMENTE ALLA FINE DI QUESTA PAGINA WEB

3 settembre 2008

GROTTAGLIE E DINTORNI

Cambiano le latitudini, passano gli anni, si accumulano le vertenze territoriali ma gli scenari che si compongono sono sempre gli stessi.

Il terzo millennio italiano cominciò con la fiumana umana che invase Genova rivendicando il diritto ad un nuovo mondo possibile. In contemporanea lo Stato inaugurava la sua stagione repressiva più dura dai tempi degli anni di piombo.

Quella strategia repressiva ancora non è finita e si perfeziona, inasprendosi, nel contrastare le lotte ambientali e non solo.

Le cariche in val di Susa, quelle di Chiaiano e lo sgombero dei presidianti di Grottaglie sono il sintomo dello stesso male: l’incapacità dello stato e dei suoi rappresentanti di tutelare gli interessi dei cittadini. Al protagonismo popolare si risponde derubricando la lotta, la singola vertenza in questione di ordine pubblico.

Il fronte politico italiano è oramai compattato in un solo blocco che considera la sicurezza nazionale la priorità della sua agenda politica. Le pratiche repressive rappresentano evidentemente per lo stato un antidoto vincente tanto da riproporlo su scala sempre più vasta.

L’utilizzo delle forze armate nelle città italiane è il segno ultimo della svolta autoritaria dello Stato.

Ciò che è successo l’1 settembre a Grottaglie non è altro che l’ennesima riprova dell’arroganza con cui in questa terra si continuano a imporre opere che devastano e saccheggiano il territorio.

La violenza gratuita di quel giorno manifesta solo il clima intimidatorio che si vuole costruire intorno a chi in prima persona vuole impegnarsi per la difesa e lo sviluppo del suo territorio, per chi vuole costruire un altro mondo possibile, proponendo scenari virtuosi non solo sullo smaltimento dei rifiuti.

La solidarietà più concreta che si possa manifestare al presidio permanente sarebbe l’impegno di difendere la propria terra su tutto il territorio smettere di accettare con apatia la distruzione della nostra terra e riconoscere l’esigenza di lottare insieme per affrontare in maniera incisiva chi in questa città calpesta la dignità dei cittadini proponendo rigassificatori, inceneritori, discariche o espropriando fette di territorio vastissime alle comunità per fini militari o per squallide speculazioni.

Il fronte comune resta unica alternativa praticabile se non si vuol lasciarsi sopraffare da scelte governative impositive e nefaste, che bruciano immondizia, che privatizzano i beni comuni e commerciano i bisogni producendo tumori e rischi antropogenici sempre più alti e precarizzando la vita stessa.

RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA DIGNITà COSTRUIAMO IL NOSTRO FUTURO

Comitati Di Quartiere

-Taranto-

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