
I quartieri del sud che cantano la propria rabbia, da Palermo a Taranto una lunga vibrazione reggae. Un appuntamento da non perdere...

Domenica 25 Marzo, ultima cinevisione del mese, con il film "La strategia della lumaca", regia di Sergio Cabrera (Colombia), 1993. Nel film, l'oggetto del contendere è un decadente palazzo nel centro di Bogotà, abitato da una popolazione pittoresca e interclassista e rivendicato da un proprietario prepotente. Per resistergli si coalizzano l'amabile Romero (Frank Ramirez), un quasi avvocato (da troppo tempo gli manca solo la tesi) che vorrebbe combattere a colpi di cavilli legali, e il carismatico Giacinto (Fausto Cabrera), anziano rivoluzionario spagnolo che inventa la strategia di svuotare l'edificio dall'interno tramite un rudimentale sistema di carrucole, facendo trovare al padrone di casa solo una facciata di cartone dipinto. Insieme i due riusciranno a unire nella lotta antisfratto il resto degli inquilini, dalla dedita moglie di un invalido al ladruncolo impenitente, dalla cattolica fervorosa al bel travestito, dalla coppietta innamorata al comunista che vorrebbe sottoporre ogni decisione all'assemblea: il tutto benedetto dalla Madonna, la cui immagine appare miracolosamente su un muro, e da un prete che si attivizza sul fronte dei deboli contro una burocrazia corrotta al servizio del Capitale. Diretta e prodotta da un colombiano che ha studiato il marxismo a Pechino, è un'allegra commedia urbana e corale. Un elogio della dignità e della solidarietà, ma anche della creatività, della fantasia, dell'astuzia che ne possono essere gli strumenti.





29_Luglio_Paolo VI_Comitato di Quartiere
La lesione dello stato di diritto, i massacri in piazza e alla scuola A.Diaz, le torture ripetute per ore ai manifestanti nella caserma di Bolzaneto, l'omicidio di Carlo Giuliani;questo il ricordo presente, ancora vivo di quei giorni di mobilitazione contro la globalizzazione. Ma anche il ricordo dell'allegria, della voglia, della speranza, dell'idea di cambiamento possibile che 300.000 manifestanti portarono con loro da ogni parte del mondo, dichiarando apertamente al contrario del G-8 SUPERBLINDATO, la legittimita' e la giustezza di un movimento plurale e trasversale.Noi non vogliamo dimenticarci di nulla, ne' di chi non si e' assunto la responsabilita' di cio' che avvenne in piazza e nelle caserme della tortura, ne' dei feriti, della grande paura provata ed esercitata con scientificita' su tutti/e, ne' l'ultimo sguardo del caro Carlo ad un mondo immaginato diverso, equo e giusto, solidale e fuori dalle guerre permanenti.
Per questo VENERDI 21 LUGLIO DALLE 18.OO IN POI CI SARA' UN PRESIDIO IN P.ZZA GARIBALDI ANGOLO VIA CAVOUR, PER NON DIMENTICARE GENOVA ,CARLO E CREDERE NUOVAMENTE CHE UN NUOVO MONDO E' ORAMAI NECESSARIO.

Organizzano: comitati di quartiere citta' vecchia e paoloVI
Riferimenti:comitato.di.quartiere@email.it 099/4716012

.. “A guardarli dal vivo in una qualsiasi delle date del tour che percorre l’Italia ‘o Zulù e compagni sembrano proprio i vecchi 99 posse o quanto meno un loro stadio evolutivo. Del resto ad accompagnare il pluritatuato cantante c’è la sezione ritmica di sempre, Massimo “Jrm” Iovine al basso e Claudio “Clark Kent” Marino alla batteria, oltre che un nugolo di giovani e bravi musicisti che garantisce tenuta e rendimento spettacolare all’ ensamble. E se qualche dubbio ancora permane non resta che ascoltare il repertorio proposto, nel quale, insieme a brani inediti o di epoca Al Mukawama, fanno la parte del leone proprio i classici della combat rap posse napoletana. “Cannibalizzati e riassemblati, però” avverte Luca Persico, e in effetti ci si trova davanti a un’operazione senza precedenti, nella quale da oltre sessanta vecchie canzoni sono stati salvati o “rimodernati” dei pezzi di lunghezza variabile, inseriti ora in ventitrè nuovi brani. Uno spettacolo monumentale di oltre due ore e mezza di musica e comunicazione politica, che spazia concettualmente dalle vicende dei primi anni 90, quando i 99 muovevano i primi passi nella tumultuosa stagione post “pantera”, passando per il G7 a Napoli, il tragico G8 di Genova e il Chapas, fino alle numerose e recenti esperienze di Luca Zulù in medioriente, diventato negli ultimi anni una sorta di seconda dimora, oltre che di suo ideale sud del mondo. Proprio questo retroterra vasto e visceralmente vissuto fa dello spettacolo ‘o Zulù in the Al Mukawama Experiment 3 un’esperienza con pochi termini di paragone nella scena italiana. Le musiche sono tutte inedite, un lungo lavoro di composizione e arrangiamento operato da Max Iovine insieme ad Andrae, acquisto recente e “straniero” milanese della formazione, che dal vivo suona tastiere e macchine. Il concerto può essere ascoltato in free streaming sul sito www.ozulu.it, oppure attraverso l’instant cd che viene registrato sera per sera e messo in vendita alla fine del concerto”
cultura e le tradizioni di etnie che, pur presentando evidenti diversita', sono accomunate dallo stesso culto per la liberta'.Questa continua ricerca di affinità si e' tramutata in un viaggio musicale attraverso quelle popolazioni che hanno influenzato le loro culture, partendo dal bacino del Mediterraneo, passando per la Turchia, i Balcani e spingendosi piu' a nord-est verso l'ex Unione Sovietica.Proveniente da formazioni musicali differenti (classica, antica, etnica, jazz, rock progressivo), questa "carovana nomade" unisce le diverse etnie raccogliendo dalle loro tradizioni ed interpretando in base alle proprie esperienze di spettacolo. Lo spirito interpretativo di Ziganamama denota l'accostamento di strumenti tradizionali come clarinetto, violino, fisarmonica e percussioni al combo jazz-rock di chitarra, basso e batteria, caratteristiche peculiari della vivacita' dei brani che danno origine a momenti di partecipazione intensa da parte del pubblico.
prevendite disponibili a partire da lunedi 17 luglio c/o comitato di quartiere citta' vecchia (via Paisiello), comitato di quartiere paolo sesto(via XXV aprile case bianche), libreria del fumetto(via Crispi), panetteria "picce d' fame (via Duomo), pizzeria "stanlio e ollio"(via Duca degli Abruzzi), Red Bar (viale Unita' d'Italia affianco la Peugeot) e presso le dance-hall in spiaggia.. (vedi sotto)