27 giugno 2008

fumi di parole





riceviamo e pubblichiamo..

Oggi abbiamo vissuto una giornata particolare. L'Arpa Puglia stava effettuando il monitoraggio del camino E312 per rilevare la diossina. Fissando lo sguardo su tale camino le emissioni erano chiare e apparivano fortemente diluite. Tutt'intorno invece apparivano emissioni opache e diffuse che fuoriuscivano non dai camini ma dai punti più vari degli impianti.
Ad esempio dall'impianto dell'agglomerato "sbuffavano" fuori fumi opachi e densi mentre da camino E312 uscivano fumi bianchi e diluiti. Oggi ciò che abbiamo visto lo abbiamo filmato con lo scrupolo del regista: questo scenario è in un video che documenta fin nel dettaglio quanto diciamo…. continua

26 giugno 2008

..e questo è solo l'inizio

Domani venerdì 27 Giugno '...aspettando suburbana' (locandina!) oltre che una serata musicale, sarà un momento di controinformazione sulla questione ambientale.

Accanto a noi del comitato di quartiere ci saranno anche il presidio permanente di Grottaglie e il comitato per Taranto.

Il tema centrale della serata sarà la questione diossina e gli inceneritori.

Ancora una volta gli esecutivi italiani continuano a propinare una falsa soluzione all'emergenza rifiuti.

Spacciando per risorse le discariche e gli inceneritori attuali per poterne costruire altri, i politici nascondono ai cittadini che l'emergenza rifiuti in Campania è causata proprio da questi impianti.

Continuano imperterriti ad asserire che le responsabilità per l'emergenza rifiuti siano esclusivamente della camorra, ma "dimenticano" che le inchieste giudiziarie attuali coinvolgono camorra, massoneria, politica e imprenditoria.

"Dimenticano" i politici e i giornali tutti di riportare un'intercettazione telefonica (a nostro parere illuminante sulle vere responsabilità dell'emergenza in Campania) in cui due persone parlano della cava del presidente Silvio Berlusconi, nella quale si dovevano sversare rifiuti tossici e specificano che prima delle elezioni bisogna sversare diluendo molto il carico, ma dopo il 16 Aprile (elezioni 2001 ndr) si potrà sversare senza troppi problemi.

Iniziamo quindi a chiederci se il consiglio dei ministri svolto a Napoli fosse necessario non per risolvere l'emergenza, ma per risolvere i problemi giudiziari del presidente. Temiamo che il decreto sulle intercettazioni serva per nascondere le responsabilità di questo esecutivo nell'emergenza rifiuti, che la sospensione dei processi per le cariche più alte dello stato serva per proteggere il premier da eventuali dimostrazioni della sua politica personalistica e distruttiva.

Ci sembra inoltre plausibile che le logge massoniche su cui indaga la magistratura in merito allo smaltimento abusivo siano direttamente o indirettamente legate ad uno degli esponenti di spicco della loggia P2: Silvio Berlusconi(tessera 1816 dagli elenchi sequestrati nel 1981).

In un momento così delicato è sempre più importante cercare di costruire un fronte cittadino capace di spezzare le catene che ci legano alle logiche del profitto e che attanagliano il nostro destino.

Dobbiamo assolutamete impedire che nella città della diossina e nella provincia jonica si accendano altri incenritori o che addirittura si permetta di bruciare rifiuti a impianti come la Cementir.

Se non difendiamo noi il nostro futuro non lo farà nessuno!

La campania è solo l'inizio dell'emergenza in quanto inceneritori e discariche non chiudono il ciclo dei rifiuti, c'è un solo modo per risolvere l'emergenza ed è 'rifiuti zero'.

La strategia rifiuti zero prevede la riduzione dei materiali non differenziabili e la meta del riciclo al 100%.
Tale politica strategica permetterebbe di risparmiare non solo sullo smaltimento dei rifiuti, ma anche sull'acquisto dei beni di consumo dato che reciclare costa molto meno che produrre.

Sarebbe un beneficio per la popolazione tutta, ma ovviamente chi amministra lo stato senza distinzioni politiche, continua a favorire le logiche del profitto a scapito della salute di tutti i cittadini.

Dobbiamo fermare questo scempio, fermarli è possibile

FERMARLI TOCCA NOI!!!


23 giugno 2008

On my radio

ASPETTANDO SUBURBANA 2008


venerdì 27 giugno alla masseria vaccarella di Paolo VI (TA)
Dalle 22 serata di controinformazione sulla tematica ambientale.

La provicia Jonica è oggetto, ormai da tempo, delle speculazioni dirette dalle varie ecomafie che con il benestare della classe politica dirigente ha determinato la costruzione di più di 70 discariche sparse per tutta la provincia Ionica, alcune apertamente abusive, altre apparentemente legali ma per la cui costruzione o ampliamento nessuno dei cittadini è stato interpellato o informato, come espressamente richiesto dalla convenzione di Aarhus.

Nonostante il triste primato sulla produzione di diossina (il 93% della diossina italiana), nonostante Taranto sia riconosciuta come città ad elevato rischio ambientale, le logiche del profitto continuano a scavalcare il diritto alla salute e si continuano a proporre rigassificatori, raddoppi dell'Eni, centrali nucleari ed inceneritori, nonchè la proposta agghiacciante inclusa nel piano provincia le dei rifiuti di permettere di bruciare rifiuti in impianti come la Cementir.

In località La torre caprarica tra Grottaglie, San Marzano e Carosino attualmente i cittadini stanno combattendo insieme la battaglia più dura, quella per il diritto alla Salute contro l'ampliamento della discarica sita in quelle campagne.

La necessità di discutere di queste tematiche e delle possibili soluzioni è divenuto ormai prioritario per la gente comune, le famiglie, e i ragazzi/e che come noi provano a lottare per una vita più dignitosa.

Venerdì 27 vuole essere un occasione per discutere di queste tematiche che verranno approfondite nel festival in un'assemblea pubblica.

VI ASPETTIAMO.....

14 giugno 2008

Criminalizzare per isolare

La tendenza seguita in maniera trasversale da qualunque corrente politica, con l’appoggio della digos, della magistratura e di alcune testate giornalistiche a criminalizzare qualunque forma di alterirtà sociale è ormai sempre più evidente.

La campagna stampa partita dopo il rinvio a giudizio degli imputati per il processo per associazione sovversiva locale costruito a Taranto contro 19 compagni ne è un chiaro esempio.

Assistiamo ancora una volta ad una campagna diffamatoria ed intimidatoria che mira esclusivamente ad allontanare qualunque forma di alternativa dalla gente comune.

Anche questa volta la stampa dimentica di presentare il contesto in cui si svolgono i presunti reati su cui si basa l’impianto accusatorio, trascrive reati ormai derubricati o prosciolti, allo scopo di definire terroristi e criminali gli imputati di questo processo.

Dimenticando per esempio di dire che sull’omicidio Carlo Giuliano non è stata fatta ancora nessuna chiarezza; che le torture di Bolzaneto sono state lasciate pressoché impunite, che la macelleria messicana vista nella scuola Diaz non ha ancora mostrato nessuna responsabilità ufficiale.

Dimentica che sono questi i temi principali di ogni manifestazione a noi contestata, che ogni cosa fatta è stata svolta alla luce del sole;dimentica di inquadrare i veri criminali (chi perpetra i massacri di piazza, chi devasta e saccheggia interi territori) e si accontenta di allinearsi a un sistema che vede nella negazione sistematica del diritto al dissenso il suo unico caposaldo.

Dimentica, scientificamente, di ricordare che alcuni di questi imputati si sono visti assolti in primo grado dal tribunale di Cosenza per il reato di associazione sovversiva, in quanto “il fatto non sussiste”.
Dimentica che gli unici veri artefici di un turbamento economico politico e sociale della città di Taranto sono coloro che ne hanno provocato il dissesto finanziario e che girano liberamente per la città.

ASPETTANDO SUBURBANA




Venerdì 20 Giugno presso la cooperativa Owen (strada San Giorgio-Monteiasi), comincieranno le iniziative che introdurranno SUBURBANA..

il calendario di ...aspettando suburbana, si articolerà in più giornate di musica e controinformazione sui temi del festival dell'autorganizzazione..

Dalle 22:00 splendido soul blues e rock contest offerto dai Dinamika, dai Black I Know e dai Kaizen.
Serata di controinformazione e approfondimento sulla questione della deriva autoritaria di questa nazione e sul processo per associazione sovversiva montato a Taranto nel 2002 che si inaugurerà il 15 ottobre del 2008..

11 giugno 2008

Difendiamo il diritto al Dissenso!

Ieri, 10/06/08, il giudice per l’udienza preliminare Ingenito, ha rinviato a giudizio 19 imputati per il reato contestato di associazione sovversiva. il processo s’innaugurerà davanti alla corte di assise del Tribunale di Taranto il 15/10/2008.

Nonostante alcuni degli imputati nel processo jonico siano già passati in giudizio presso la procura di Cosenza ed assolti con formula piena in primo grado di sentenza( perché il fatto non sussiste ) , la magistratura tarantina continua ad accanirsi contro questi strenui difensori dei diritti proprii e di tutti e contro quelle strutture che da anni esprimono sul territorio la loro idea di un altro mondo possibile in maniera assolutamente trasparente e legittima.

Non vogliamo e non possiamo rassegnarci a questo assurdo sistema giudiziario, che alla giustizia non somiglia neppure vagamente. Un sistema giudiziario secondo il quale la divisa non si processa, non si toccano gli aguzzini di Bolzaneto e della DIAZ, non si vuole fare chiarezza sull’omicidio Giuliani. Un sistema giudiziario che sembra avere come unico fine l'annullamento del diritto al dissenso.

Il PM Perrone ha montato il fantasioso teorema di associazione sovversiva locale tarantina su una serie di reati fini. Un teorema in cui poco hanno a che vedere i capi di imputazione con quello che è successo realmente.

Un esempio tra tanti: una manifestazione di protesta contro i movimenti anticostituzionali neofascisti si è trasformato addirittura in sequestro di persona solo perché si manifestava davanti alla sede di forza nuova.

È preoccupante che, con la continua manipolazione della realtà, si cerchi di criminalizzare i movimenti, allontanando la gente comune da una sacrosanta protesta per un mondo più vivibile.

Riteniamo assurde le accuse mosse verso gli imputati del processo di Taranto. La vera associazione sovversiva che ha turbato l’ordinamento economico e sociale di questa città si è consumata in un altro luogo: il palazzo di città, dove il malaffare e la malapolitica hanno portato la città al fallimento. un debito di 900 milioni di euro ed un baratro sociale, oltre che economico i cui responsabili sono a piede libero, talvolta investiti, ma solo marginalmente, da processi penali.

I cittadini pagano invece il conto per i furti altrui.

Questa democrazia in agonia ci preoccupa.
Ci chiediamo dunque quale sarà il futuro di questo paese.

Nel 2001 si contestava il G8 e l’idea stessa che 8 persone si arroghino il diritto di rappresentare il mondo intero, non certo tutelandolo ma derubandolo di terre, risorse, ambiente.

Le denunce di allora continuano a cadere nel vuoto. Il predominio del profitto di pochi sulla pelle di tutti si manifesta in maniera sempre più palese. Scelte scellerate e trasversali coinvolgono l’intero arco parlamentare negli affari illeciti delle cosiddette “grandi opere”: inceneritori, basi, alta velocità e discariche e rigassificatori in territori già devastati dai monarchi del denaro.

I manganelli in val di susa, in campania a melfi… non sono altro che la conferma di ciò che è avvenuto a Genova nel 2001. Le ragioni vengono annullate con la repressione; i diritti calpestati con la prepotenza; la gente annichilita e ridotta al silenzio ed al timore.
Per le classi dirigenti la democrazia non è partecipazione né condivisione delle scelte.

Chiunque per qualunque motivo si opponga a questa logica a senso unico, subisce immediatamente l’ondata repressiva. E ciò che accadde a Genova fu solo il preludio di questa deriva autoritaria sempre più evidente.

La nostra sta diventando una democrazia di facciata, che si impoverisce sempre più grazie anche ai mezzi di informazione, complici o co-protagonisti di questa continua criminalizzazione delle lotte.

Un esempio recente sta nelle cariche di Chiaiano; cariche nelle quali una donna incinta di otto mesi ha perso il bambino, due ragazzi sono stati deliberatamente spinti giù da un parapetto spezzandosi tutte e due le gambe (uno rischia di rimanere zoppo) e una bambina di 15 anni, per cercare di difendere sua nonna dalle manganellate, si è rotta il braccio. Anche in questo caso, la stampa ha fatto passare i cittadini, che manifestavano in maniera pacifica, per un branco di guerra fondai e camorristi, dimenticando di dire che chi ha veramente interessi nel proliferare di discariche e inceneritori è proprio quella lobby politico-economica, questa sì fortemente collusa con la camorra e con la malavita organizzata.
Chi, da anni, si batte per il diritto alla salute, al lavoro e all’integrazione sociale dei cosiddetti ‘quartieri ghetto’, viene coinvolto in processi pesantissimi.

Il comitato di quartiere esprime la sua più totale solidarietà a chiunque subisca le persecuzioni giudiziarie di uno stato sempre meno democratico sempre più autoritario ed arrogante, perché impegnato a difendere il diritto alla salute come a Vicenza a Napoli a Torino ed anche qui da noi a Grottaglie e San Marzano..

Tutta la nostra solidarietà a chi è vittima della repressione

Contro chi, all'estero, esporta la democrazia con i missili, e qui parla di democrazia attentando alla libertà......

5 giugno 2008

Processo di Taranto aggiornamenti

Oggi si è tenuta presso il tribunale di Taranto l'udienze preliminare del processo tarantino nato nel 2002 e che da allora continua ad essere rinviato.Nel maggio del 2002 contro una trentina di militanti di base tarantini viene emessa l’assurda accusa di “associazione sovversiva locale” che porta agli arresti domiciliari 9 di loro.
A distanza di pochi mesi (15 novembre 2002) parte una seconda inchiesta con le stesse identiche accuse, questa volta a livello meridionale che vede nel corso degli anni 13 persone processate per il reato di associazione sovversiva e assolti con formula piena (..il fatto non sussiste) in 1°grado dal tribunale di Cosenza il 24 Aprile 2008.

Oggi a Taranto il giudice Ingenito non ha rinviato, ma ha sospeso il giudizio aggiornandosi a martedì 10 Giugno in cui probabilmente dovrebbe pronucarsi sull'archiviazione o il rinvio a giudizio degli imputati.
L'assurda accusa diventa grottesca quando si pensa che chi ha davvero causato il dissesto economico e sociale della città continua ad aggirasi senza problemi per Taranto.

In solidarietà con tali imputati domani al comitato di quartiere città vecchia organizziamo una cena sociale con musica dal vivo e proiezioni per raccogliere fondi per le spese processuali che da anni sosteniamo.

CENA SOCIALE PER GLI IMPUTATI TARANTINI

3 giugno 2008

5 GIUGNO: IL TEATRO DELL’ASSURDO IN REPLICA


La repressione è lo strumento più forte delle politiche di controllo sociale che difende tutti gli interessi del capitalismo applicato per salvaguardare i propri profitti.
Siamo di fronte ad un estesa applicazione di una “guerra di bassa intensità” che mira a ridurre al silenzio e a schiacciare sotto una montagna di provvedimenti repressivi ogni espressione autorganizzata del conflitto sociale o di puro dissenso alla guerra infinita e alle politiche neoliberiste dei governi di centrodestra e di centrosinistra. Da diversi anni assistiamo alla costruzione di teoremi da parte di magistrati, polizia e carabinieri dei Ros,che mirano alla criminalizzazione di tutti quei movimenti politico-sociali atti a difendere il diritto inalienabile ad esistere.
Nel maggio del 2002 contro una trentina di militanti di base viene emessa l’assurda accusa di “associazione sovversiva locale” che porta agli arresti domiciliari 9 di loro e a distanza di pochi mesi (15 novembre 2002) parte una seconda inchiesta con le stesse identiche accuse, questa volte a livello meridionale che vede nel corso degli anni 13 persone processate per il reato di associazione sovversiva e assolti con formula piena (..il fatto non sussiste) in 1°grado dal tribunale di Cosenza il 24 Aprile 2008.
Nel procedimento in corso a Taranto,viene contestata la partecipazione alle mobilitazioni di Napoli e Genova durante il Global Forum e il summit del G8, l’attiva partecipazione al fianco dei lavoratori, l’ occupazione di stabili in disuso per l’organizzazione di eventi sociali e la “pesantissima” accusa di aver lanciato uova contro la prefettura in risposta ai massacri di Genova. Schierati all’interno delle lotte come parte integrante di un movimento che ha prodotto enormi mobilitazioni contro la guerra e in difesa dell’ ambiente, per la trasformazione della società, nel rispetto delle diversità sociali e culturali queste accuse assurde non trovano nessun riscontro nel nostro operato quotidiano sempre espresso alla luce del sole senza nessun bisogno di inopportune strumentalizzazioni e linguaggi filtrati.
Dal 20 ottobre 2005 il “teatro dell’assurdo in scena” propone presso il tribunale di Taranto l’ennesimo esproprio alle lotte sociali e alla difesa del diritto ad essere considerati uomini e donne e non merce di scambio, una serie di udienze che deciderà in data odierna se rinviare a giudizio oppure no gli imputati.
Il dato che emerge nel panorama nazionale rispetto alla repressione è il crescente isolamento con cui si stanno affrontando i processi e le sempre più numerose condanne.
Pensiamo che non sia possibile affrontare la questione nei termini di una generica richiesta di solidarietà,ma che la repressione vada combattuta attraverso la rivendicazione del proprio diritto alla salute, all’ambiente, al lavoro.

Combattere la repressione significa garantire il diritto al dissenso!

27 maggio 2008

SUBURBANA FESTIVAL 2008

Un saluto a tutti i compagni
siamo del Comitato di Quartiere per l’autorganizzazione sociale Città Vecchia di Taranto.
Vi scriviamo per informarvi e coinvolgervi all’interno del nostro progetto che prende il nome Suburbana e che ormai ci vede impegnati da quattro anni.

Prima però ci sembra giusto spiegarvi chi siamo, cosa facciamo e che cos’è Suburbana.
Il comitato per l'autorganizzazione sociale Città Vecchia nasce, lavora e lotta all' interno di un contesto difficile e pieno di problematiche come quello della città di Taranto.
Taranto vive ormai da quarant'anni chiusa nella morsa di due colossi economici: la Marina Militare e l'Ilva.
La prima occupa con le sue strutture, i suoi armamenti e con la base Nato l'80 % delle nostre coste.
La seconda, industria siderurgica pesantissma, ha deturpato il nostro ambiente, sia marino che terrestre, procurando morti sia dentro che fuori le sue cancellate con la emissione del 12% della diossina prodotta in tutta Europa , con 800 nuovi casi ogni anno di tumore all'apparato respiratorio e 43 decessi per scarsa sicurezza dal 1996 ad oggi.
Come se non bastasse il territorio è oggetto delle speculazioni dirette dalle varie ecomafie che con il benestare della classe politica dirigente ha determinato la costruzione di più di 70 discariche sparse per tutta la provincia Ionica,impianti legali e non.
E' in progetto, inoltre, ormai da qualche anno la costruzione di un rigassificatore che dovrebbe nascere in una zona che ospita di già, nove impianti sottoposti a normativa SEVESO.
Questa composizione economica-strutturale incide fortemente sulla mancanza di spazi sociali e culturali che permettano alla gente di incontrarsi, confrontarsi, condividere bisogni ed esigenze e perchè no, trovare soluzioni.
Oltretutto, Taranto passa alla storia per la bancarotta comunale che ha prodotto un buco di 900 milioni di Euro.
Il comitato Città Vecchia da cinque anni lotta dal basso, denunciando le aberrazioni di una città allo sbando e proponendo possibili soluzioni aggregative per la diradazione di tali vertenze. Le nostre attività sono state oggetto delle attenzioni di ben due procure: Cosenza e Taranto. I processi nati a margine del g8 genovese del 2001, tentano di criminalizzare le nostre attività sociali e puntano al reato di associazione sovversiva. Il processo cosentino si è risolto in Primo Grado con assoluzione piena perchè “ il fatto non sussiste”, quello tarantino è alle porte e si innaugurerà a breve.

In tale contesto nasce l'idea di "SUBURBANA", festival dell'autorganizzazione sociale giunto alla sua quarta edizione.
In una città dormitorio come quella jonica, gli spazi di espressione sono praticamente azzerati ed affidati agli sforzi di tutte quelle strutture, associazioni e gruppi di persone che lottano per una città diversa. SUBURBANA si propone di essere contenitore di tutte queste entità che muovono le loro attività nel senso dell'aggregazione, socializzazione e solidarietà. SUBURBANA vuole essere lo spazio liberato di una società oppressa a tutti i livelli.
Non è dunque solo un festival musicale ed artistico, ma un vero e proprio momento di confronto culturale e politico. Le tre giornate tradizionali di appuntamento sono caratterizzate da spazi informatvi e dibattiti, per porre un punto di vista diverso e un nuovo modo di fare fronte alle problematiche.
La formula dell'atuorganizzazione fà ricadere tutti gli sforzi organizzativi ed economici sui promotori, la mancanza di sponsor è una scelta fortemente voluta. Privarsi di una sponsorizzazione o di un patrocinio vuole essere un segnale chiaro: l'aggregazione ed il protagonismo possono sopperire alle minore disponibilità di fondi. Vuole essere il messaggio a chiare lettere a chi continua a delineare la politica del "panem et circensem".Tutti gli spettacoli, oggi proposti, sono un servizio che qualcuno più o meno benevolmente offre alla gente. SUBURBANA vuole essere il momento in cui ognuno impegna se stesso in favore della comunità. Profondere energie affinchè si possa creare una rete culturale e politica in grado di poter opporre sistemi diversi a quelli che tradizionalmente ci opprimono. L'unione delle forze può dare vita ad eventi parimenti importanti e qualitativi di quelli proposti a vario titolo dai grandi poli commercio-culturali. Contro la mercificazione del'arte ed a favore delle autoproduzioni così si pone il festival.
Negli anni passati si è cercato di contattare artisti di una riconosciuta sensibilità sociale tra i quali: Radici nel Cemento, Arpioni con Tonino Carotone, Jovine, Opa Cupa, Bisca e Zulù, Lou x e Cuba Cabal, Suoni Mudù.
Quest'anno sperimentiamo una formula completamente nuova: volgiamo un invito a tutti quelli che siano interessati a contribuire musicalmente e non. Una raccolta di adesione di tutti quelli che condividono le nostre valutazioni.Musicanti, teatranti, scrittori e saltimbanchi: chiunque si voglia proporre troverà spazio per la sua arte. Gli artisti saranno selezionati entro il 30 giugno a seconda delle adesioni pervenute e delle esigenze organizzative. Chiunque dovesse essere interessato può dare disponibilità e partecipare ai processi organizzativi.
Trattandosi di un progetto politico ed essendo SUBURBANA un festival autorganizzato, vorremmo un’adesione totalmente politica, garantendo naturalmente il rimborso per le spese di viaggio, vitto e alloggio.
Tutti i proventi, frutto dell'iniziativa, serviranno all'autofinanziamento dell'impegni sociali che i comitati di quartiere sostengono, ed al mantenimento delle spese processuali di quei compagni che invocando i diritti di tutti in nome della giustizia, hanno avuto modo di incontrare l'ingiustizia come imputati nelle aule dei tribunali.

L'evento prevede una durata minima di tre giorni e conterrà al suo interno assemblee, dibattiti, videoproiezioni, musica, teatro, mostre, ristorazione, mercato solidale. Quest'anno ci ospiterà la splendida struttura immersa nel verde del maneggio di Fantiano a Grottaglie.
Quest’anno SUBURBANA FESTIVAL si svolgerà l’ 8/9/10 Agosto.
Nel caso in cui le vostre adesioni dovessero superare un limite tale da non permetterci un'organizzazione funzionale, saremmo costretti a porre dei dinieghi, impegnandoci comunque a soddisfare le esigenze di ognuno per la serie di eventi correlata al festival stesso, ad esso antecedenti o successivi e comunque sempre in completo accordo e collaborazione.
Era nostra intenzione dunque lasciarvi i nostri recapiti e magari riuscire a fare due chiacchiere, anche sui dettagli tecnici, nella speranza che questa iniziativa possa interessarvi e nella consapevolezza che tutti dobbiamo farci portatori, ognuno con i propri mezzi, della voglia di riscatto che siamo sicuri ci accomuna tutti.

Un saluto

I NOSTRI CONTATTI
comitato di quartiere Città Vecchia 0994716012

Mail: suburbanafestival@email.it
Mail: comitato.di.quartiere@email.it

19 luglio 2007

GENOVA NON SI DIMENTICA










Sei anni dopo quel grande movimento popolare che protestava contro organismi sovranazionali, come il G8, che nessuno aveva eletto e che pretendevano di decidere le sorti del pianeta, che ne è delle ragioni per le quali si manifestava?

La “macelleria” di Genova ora si è ampliata e riguarda interi popoli, che abitano terre strategiche perché ricche di petrolio; i diritti sociali continuano a ridursi sotto gli imperativi liberisti, come ben sanno i giovani della nostra provincia che devono scegliere, quando va bene, tra le precarietà mortificanti, i rischi dell’ILVA e le avventure militari. Per quanto riguarda l’ambiente, in Italia ci si trova a lottare contro progetti di alta velocità che forerebbero monti pieni di amianto, discariche devastanti in luogo di raccolte differenziate di rifiuti, basi statunitensi grandi e pericolose, progetti di inutili ma tangentiferi rigassificatori e, a Taranto in particolare, complicità di vario livello in favore di un complesso aziendale che ha livelli di sicurezza da terzo mondo.

Il movimento presente a Genova, nella sua trasversalità e nella sua molteplicità di culture e di connotazioni, (nonostante il tentativo dei media di regime di etichettarlo come un “cocktail” di giovani ribelli e amanti della contestazione) era in piazza nel giorno in cui si radunava il “club dei ricchi”, i padroni del mondo capaci unicamente di riunirsi per dirigere gli schemi di una globalizzazione vantaggiosa solo per chi detiene il potere di muovere grandi capitali, mentre è insensibile nei confronti dei problemi sociali e ambientali.

Ma i sei anni dopo Genova sono anche quelli caratterizzati da vuoti di memoria, fascicoli secretati e i buchi neri del processo Diaz.

A scatenare l’ondata di spiragli aperti e di nuovi scenari sono state le dichiarazione di Michelangelo Fournier (all’epoca del G8 di Genova vice questore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma), sulle violenze presso la scuola Diaz, per cui 28 agenti sono sotto inchiesta.

Fournier dichiara: «Arrivato al primo piano dell’istituto ho trovato in atto delle colluttazioni. Quattro poliziotti, due con cintura bianca e gli altri in borghese stavano infierendo su manifestanti inermi a terra. Sembrava una macelleria messicana». «Sono rimasto terrorizzato e basito - ha spiegato - quando ho visto a terra una ragazza con la testa rotta in una pozza di sangue. Pensavo addirittura che stesse morendo. Fu a quel punto che gridai: “basta basta” e cacciai via i poliziotti che picchiavano».

Poco da aggiungere a queste sconvolgenti dichiarazioni, se non le recenti e altrettanto inquietanti registrazioni telefoniche riguardanti le conversazioni tra i poliziotti di stanza a Genova, i quali ridevano e festeggiavano “l’uno a zero per loro” (riferito ovviamente alla morte di Carlo Giuliani), oltre a fregiarsi dell’atto eroico nell’aver caricato i manifestanti, sbeffeggiati da loro con il nomignolo di “zecche”, in pieno stile fascista.

Il governo Prodi, a distanza di oltre sei anni, ha dato come unica risposta la promozione di due funzionari di polizia che furono tra i maggiori responsabili delle “macellerie” di Genova, mentre la commissione d’inchiesta sembra si voglia farla ormai passare come l’ennesimo capriccio della “sinistra estrema”.

Così le ferite di Genova sanguinano ancora, forse più' di prima. L'avvicendamento al vertice della polizia, per come e' stato gestito e per ciò che rappresenta, lascia aperta la frattura che si consumò nel luglio del 2001 fra forze di polizia e cittadinanza. Lascia aperta la lesione che fu inferta all'ordinamento democratico, non riscatta le istituzioni, che si rivelarono incapaci di impedire la sospensione dello stato di diritto.

Se la Costituzione venisse prima di tutto, come partiti ed istituzioni ripetono, ci saremmo aspettati nei giorni e nei mesi seguiti al G8 una serie di cose: una denuncia da parte del potere politico su abusi intollerabili, un'ammissione di colpa da parte della polizia, con l'avvio di una rigorosa inchiesta interna e le dimissioni del massimo responsabile del corpo e l’avvio di una commissione d'inchiesta sull'intera gestione dell'ordine pubblico durante il G8. E' quanto avverrebbe in un paese autenticamente democratico, rispettoso delle leggi e della sua Costituzione.

Invece nulla.

Anzi,la contrazione della democrazia è un’evidenza che si manifesta spesso in Italia. Gli esempi possono tramutarsi in un lungo e triste elenco.

Si va dagli operai di Melfi brutalmente caricati dalla polizia durante lo sciopero del 28 Aprile 2004i, dalla totale mancanza di rispetto per le popolazioni locali nella scelta e nella costruzione delle cosiddette grandi opere (vedi Tav, rigassificatori, discariche o la base Nato a Vicenza), fino al tentativo di sdoganare il fascismo, con il risultato che gruppi di squadristi che inneggiano all’intolleranza seminano aggressioni ai danni di immigrati, omosessuali e chiunque rappresenti una diversità in tutto il paese.

Genova è solo l’apice di questo assurdo percorso che l’Italia ha imboccato a grande velocità .

Oggi, a sei anni di distanza da quei tragici giorni, il fattore più importante da capire è che Genova non è solo il ricordo di un ragazzo morto e del dolore della sua famiglia, bensì il tentativo da parte delle forze di polizia, dello stato e del capitale di cancellare le ragioni di una grande moltitudine di persone,di un movimento intero. Ragioni che rimangono tutte, purtroppo più forti di prima, e che ci invitano a organizzarci ancora meglio di quanto abbiamo fatto.

VENERDI 20 LUGLIO_Comitato_di_Paolo VI_dalle_ore_18

Proiezioni di video, banchetti informativi, materiale fotografico sul G8 di Genova

SABATO 21 LUGLIO_Piazza Garibaldi_dalle_ore_18

PRESIDIO INFORMATIVO e DIBATTITO con chi ha vissuto l'esperienza di Genova 2001

4 luglio 2007

.. ARRIVA SUBURBANA 2007!!!


è finalmente pronta la scaletta della terza edizione del Festival! A partire dal 3 agosto fino al 5, tre giornate di musica, festa e autoproduzioni, condivisione di idee e prosecuzione di un percorso di autorganizzazione sociale che da quest'anno si pone l'ambizioso obiettivo di allargarsi alle realtà della provincia, e di porre le basi per una rete jonica di lotta. Suburbana per noi, oltre che che un momento di festa, rappresenta un punto fermo nel deserto culturale di questa città, il canale di raccordo delle attività politiche e sociali sviluppate nei quartieri, un luogo di incontro, di confronto e di possibile convergenza delle lotte e delle mobilitazioni che , dal basso, spingono per la difesa del territorio dalle crescenti speculazioni cui è sottoposto. A partire dalla problematica ambientale, saranno queste le tematiche al centro dello spazio dibattiti, che si snoderà prima dei concerti, in particolare con una discussione aperta(sab 4 agosto ore 18) sui contenuti e sulle pratiche dei movimenti che in merito si sono sviluppati in Italia, (NO TAV, NO DAL MOLIN, RIFIUTI ZERO, COMITATO CONTRO IL RIGASSIFICATORE di Brindisi.) e nella provincia tarantina (Comitato contro il Rigassificatore, Comitato per Taranto, Coordinamento contro le Discariche, Sud in Movimento, V.A.S. Manduria, e altri) al quale parteciperanno attivisti delle suddette organizzazioni. Venerdi 3 invece, a partire dalle ore 22:00, poco prima dell’inizio dei concerti, verrà presentato da un’avvocato del Genova Legal Forum il video: “OP: Genova 2001”. Il video, realizzato e curato dalla segreteria legale del Genova Legal Forum, presenta la ricostruzione dei fatti di venerdì 20 luglio 2001 attraverso i documenti acquisiti al processo contro i 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio ed è incentrato sulla gestione dell'Ordine Pubblico durante il vertice del G8. I dibattiti, oltre che un momento di discussione per rilanciare la mobilitazione sul nostro territorio, rappresentano un'opportunità di confronto alla quale Comitati. Associazioni, Realtà della provincia jonica sono invitati ad essere presenti, anche con propri spazi informativi che saranno opportunamente allestiti.

Spa
zio Musica: di seguito pubblichiamo alcune recensioni delle principali band che esibiranno sul palco di suburbana 07, preannunciando con orgoglio il ritorno a taranto di Zulù, stavolta accompagnato dai Bisca, che nella scorsa edizione non si è potuto esibire causa maltempo.. dedicato alla gente che ha affollato il prato l'anno scorso e che può ora finalmente assistere al concerto..
Per ogni altra info. sui gruppi si rimanda ai link presenti, dove potrete trovare approfondimenti, video, soundtracks ed altro...

"Senza Limiti", il nuovo cd di JOVINE (venerdi 3 agosto)

Il disco presentato in esclusiva su RAI 2 nell’ambito del programma musicale
Matinee' prevede, 14 tracce solari, con testi che parlano si di impegno sociale
(Da Sud a Sud, L’inno della Liberta', Love Revolution), ma anche di amore e di
emozioni (Ricordi, Manchera'), passando per uno speciale e divertente omaggio
a Maradona (O’ Reggae e Maradona).
Un cd realizzato con quelle sfumature che la musica jamaicana ci ha insegnato
ad apprezzare (ska, rocksteady, roots); chitarre in levare puntuali dall’inizio
alla fine, una brillante sezione di fiati tessuta su una ritmica forte e decisa,

il tutto impreziosito sia dalla voce di Valerio che dalle inconfondibili trame
di basso di J.R.M (membro fondatore della 99 Posse).
In scaletta anche la rilettura in chiave rocksteady di alcuni dei pezzi piu'

noti della 99 Posse, come "Curre curre uaglio'" e "Salario garantito", oltre
ai brani inediti del nuovo lavoro. more info on http://www.jovine.it/
Ad accompagnare la band di jovine, Dew Drop Reggae (BR) e Taranta Therapy (CS)..

BISCAZULU' con il nuovo cd "i tre terroni" (sabato 4 agosto)..nuovo tour per una band e un cantante che non hanno bisogno di presentazioni, e che suonano quest'anno a Suburbana per una serata che si preannuncia imperdibile..
more info on http://www.bisca.it/ - www.myspace.com/biscazulu
Ad accompagnare BiscaZulù, sul palco Sciamano, Robert8, Acero, Shacallo, Pacefatta..




SUONI MUDU' E LA COMPAGNIA DI KOKOPELLI (domenica 5 agosto)


more info on http://www.suonimudu.com/
Suoni Mudu' e' una band italiana in attivita' da parecchi anni: sono originari di Bar
i ed alcuni membri facevano parte di un gruppo veramente seminale della storia del reggae italiano, i Different Style. In tutti questi anni parecchi musicisti hanno ruotato nei Suoni Mudu' intorno alla carismatica figura di cantante, poeta e performer, Nico Caldarulo, autore di quasi tutte le liriche della band, liriche che si rifanno alla grande tradizione del forte impegno sociale, politico e spirituale del roots anni settanta, musica che ha letteramente formato la maggior parte dei componenti di questa band.

KUMENEI E LU PROFESSORE (domenica 5 agosto)

more info on www.myspace.com/kumeneieluprofessore
Titolo Cd Salentu

Lu Professore (Treble), e' uno dei cantanti ed autori dei S.S.S di cui è membro fondatore. Conosciuto come Lu professore per la grande mole di testi e musiche preparate e prodotte nel corso della ventennale attività con Sud sound system.

Kumenei è un gruppo di pizzica aperto a contaminazioni musicali, possente macchina di ritmo tradizionale salentino Il progetto musicale K & P cerca di unire le due esperienze: il dialetto salentino e le sonorità reggae d' oltre oceano con il ritmo, il sanguigno stile della tradizione.

MASSERIA VACCARELLA... Come Arrivare!!!


La masseria Vaccarella è situata al quartiere PAOLO VI di Taranto, nei pressi del centro commerciale Ipercoop; l'accesso alla stradina che conduce alla masseria si trova sulla destra, in fondo al viale principale del quartiere (V.le Cannata - strada per Monteiasi), che è raggiungibile dalla strada statale per Martina Franca.
(Clicca sulla piantina per ingrandirla)

Costo del biglietto per accedere ai concerti euro 7,
inizio concerti dopo le 22. Durante il festival, stands informativi, autoproduzioni, videoproiezioni, cucina & bar..

6 giugno 2007

Sabato 9 Giugno rinnoviamo l'appuntamento musicale col Comitato di Quartiere con il dj set di EXC aka Karletto. Reggae, dub e new roots nella serata del prossimo fine settimana.


La Rassegna di Cinema Popolare continua invece Domenica 10 con il secondo appuntamento dell'argomento Migranti. Emigrazione, immigrazione e integrazione sono i temi che caratterizzano la rassegna corrente, puntuale ogni domenica fino al 24 di questo mese. Buona visione.

16 maggio 2007

Anni '90 e Centri Sociali. Parliamone


Un pezzo della nostra storia, un'esperienza significativa delle lotte e dei movimenti sviluppatesi in Italia come in Europa durante gli ultimi decenni e che si è, nel bene e nel male, evoluta. Un occasione per fare chiarezza e discutere, soprattutto con le nuove generazioni, di quello che a Taranto ha rappresentato uno dei pochi spazi liberati della città. Con proiezioni, dibattito, mostre fotografiche, musica e confronto sul percorso del C.S.A.O. "Città Vekkia" e dei più importanti passaggi verificatesi in Italia.
DOMENICA 20 e DOMENICA 27 al comitato di quartiere, a partire dalle ore 21 (puntuali!)

VENERDI 18 invece (ore 20), sempre al comitato, invitiamo tutt* alla cena sociale di autofinanziamento, che per l'occasione sarà sovvertita dal cabaret spontaneo degli STRITT'
SABATO 19, serata etno pop folk con la musica popolare dei FIGGHJ' De GNURe.. portate uno strumento e suonate, siete benvenuti

25 aprile 2007

GSP


I quartieri del sud che cantano la propria rabbia, da Palermo a Taranto una lunga vibrazione reggae. Un appuntamento da non perdere...

19 aprile 2007

Free Jazz


Sabato 21 aprile, serata live con i due musicisti Enzo Franchine e Valerio Cosi. La serata di musica jazz inizierà alle ore 22:00.
L'invito, naturalmente, è aperto a tutti, non mancate.

29 marzo 2007

4 giorni della madonna_4°edizione


Per il quarto anno consecutivo, il comitato
di quartiere di città vecchia propone i
"4 giorni della madonna", iniziativa culturale
con programmazione continua, ogni giorno,
dal 4 al 7 aprile, dalle 18 in poi.
La rassegna comprenderà mostre, concerti,
banchetti, videoproiezioni, cabaret e animazione
per bambini, il tutto alietato dalla nostra cucina
popolare.
Mercoledì 4
spettacolo di cabaret con gli STRITT
dj set di musica elettronica e punk rock
Giovedì 5
dance hall con SHAKALLO, TLD, MARJAS
FONZARELLI
Venerdì 6
concerto dei Taranta Therapy
Sabato 7
concerto di Beirut e Hit or Miss